Le Pietre del Cairo

Volume fotografico “Le Pietre del Cairo” di Luca Campigotto. Immagini suggestive che percorrono i labirinti della Storia e svelano il Cairo come una megalopoli dai tratti antichi, e spesso quasi surreali
Una Piramide lambita da un fascio di luce: è questa la fotografia di copertina del volume che
Luca Campigotto dedica alla suggestiva capitale dell’Egitto, trasformata in una grande scenografia. 

Il Cairo, città misteriosa, viene rappresentata con grande forza evocativa: un luogo ricco di mille suggestioni, dove si avverte il senso e il profumo della Storia.

Attraverso queste fotografie si rivivono le atmosfere perdute di una città millenaria, da sempre uno degli snodi cruciali del mondo, già crocevia di viaggiatori, mercanti e soldati d’Occidente: una megalopoli moderna che conserva il suo cuore antico come un teatro del Tempo.

Citta’ dei Morti 1996 - Luca Campigotto ©

58 immagini realizzate tra il 1995 e 1996 da Luca Campigotto, fotografo che ha concentrato il proprio interesse sul paesaggio, l’architettura e l’industria realizzando progetti di ampio respiro su numerose città italiane e del mondo. 

Il bianco e nero affascinante di queste fotografie, scattate sia di giorno che di notte, rivela una città di straordinaria stratificazione architettonica. Le Piramidi di
Giza, il dedalo del Bazar di Khan El Khalili, il cuore della Cairo Islamica, la città dei Morti, le monumentali tombe dei
Mamelucchi, scorrono come grandi scenari intrappolati in memorie lontane.

Le immagini sono dense di materia e di dettagli: lo sguardo indugia sulle cose con insistenza, quasi cercando l’odore dei secoli. Le grandi Piramidi a volte sembrano uscire da una stampa d’epoca, altre volte appaiono come astronavi primordiali atterrate nel deserto; mentre le architetture della Città Islamica si affastellano, sovrapponendosi in un caos scenico straordinario.

Saqquar 1996 - Luca Campigotto ©

L’introduzione del volume è a cura del critico d’arte Achille Bonito Oliva che così
commenta:

“Nell’ambito della fotografia italiana, Luca Campigotto rappresenta l’innesto di un sentimento illuminista dell’arte, una linea che trova il suo retroterra nell’ambito della cultura. L’immagine è il portato di un corto circuito tra spaesamento, procedimento tipico dell’arte contemporanea, e chiarezza concettuale, derivazione propria dell’illuminismo illustrativo della fotografia.

Campigotto costruisce l’immagine come una costellazione aperta e nello stesso tempo interrotta da molti flussi fantastici. Il nitore concettuale viene evidenziato dall’impiego costante di una luce disegnata, da forme piatte e conchiuse che restituiscono a tutto tondo i riferimenti alla realtà esterna: piramidi di Menfi, Saqquara, il cimitero del Cairo e scene notturne di mercato, innumerevoli tracce di un territorio antropologico che è quello della cultura mediterranea, con affondi verso altre referenze che vagano in un universo di limpidezza e di luminosa creatività”.

Le Pietre del Cairo offre ai lettori l’opportunità di viaggiare con la fotografia a ritroso nei secoli, celebrando per immagini luoghi di fascino inesauribile - monumenti mitici e inediti scorci visivi, spesso illuminati da luci teatrali. 

Il volume ha accompagnato la mostra omonima (Museo di Roma - Palazzo Braschi),
parte della sesta edizione Festival Internazionale della Fotografia di Roma (6 Aprile –29 aprile
2007).

Formato: cm 24 x 29,5

Pagine: 104

Fotografie di: Luca Campigotto

Testi: Achille Bonito Oliva 

Editore: Peliti Associati

Distribuzione: Messaggerie Libri

Prezzo di copertina: 50 Euro

Le pietre del Cairo (copertina volume)

Luca Campigotto ©

 
Luca Campigotto
, laureato in Storia Moderna, dalla metà degli anni Ottanta fotografa il paesaggio, l’architettura e l’industria. Ha realizzato progetti di ricerca su Venezia, Roma, Napoli, Londra, New York, Chicago, la Strada delle Casbah in Marocco, Angkor in Cambogia, il deserto di Atacama in Cile, la Patagonia, l’Isola di Pasqua, lo Yemen, la Lapponia. 
  Ha esposto, tra gli altri, al Mois de la Photo, Parigi; CCA, Montreal; MAXXI, Roma; 47’ Biennale di Venezia; Festival della Fotografia, Roma; MEP, Parigi; Galleria Gottardo, Lugano; IVAM, Valencia; The Art Museum, Florida.

Sue opere fanno parte di collezioni private e pubbliche, tra cui: Maison Européenne de la Photographie, Parigi; Canadian Centre for Architecture, Montreal; Progressive Collection, Cleveland; Margulies Collection, Miami; The Sagamore Collection, Miami; Collezione Unicredit, Milano; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Metropolitana di Napoli; Maxxi di Roma; Museo Fortuny, Venezia; Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Varese; Galleria Civica, Modena; Museo della Fotografia, Cinisello Balsamo; Museo Civico, Riva del Garda; CRAF, Spilimbergo.

  Ha pubblicato: Venicexposed, Contrasto, Roma/Thames&Hudson, London/La Martinière, Paris 2006; Sguardi gardesani, Nicolodi, Trento 2004; L’Arsenale di Venezia, Marsilio 2000; Fuori di casa, Imagina 1998; Molino Stucky, Marsilio 1998; Venetia Obscura, Peliti Associati, Roma/Dewi Lewis, Stockport/Marval, Paris1995.

Coltiva da sempre l’interesse per la scrittura. Nel 2005 la rivista Nuovi Argomenti ha pubblicato una selezione di sue immagini e poesie.

Luca Campigotto è nato a Venezia nel 1962, vive e lavora a Milano. 

http://www.lucacampigotto.com

Ufficio stampa:

Peliti Associati

( Claudia Trillo )

Via Pergolesi, 23 Milano

Tel 02. 66982357- int. 200

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Pubblicato il 25 maggio 2007 in: I_Libri e Cataloghi

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