Io sono adolescente

Autoritratti fotografici di una generazione

a cura di Cristina Nuñez

La mostra espone i lavori di autoritratto realizzati da un gruppo di ragazzi dai
14 ai 18 anni durante il corso da me condotto negli ultimi 4 mesi.

Fotografie di : Simone Beri, Guido Borso, Andrea Sole Brovelli, Fulvia
Castigliano, Eva Failla, Ylenia Fogliani, Martina Laura Miccione, Mattia Pajé,
Dorotea Peluso, Matthias Preti, Davide Quadrellaro, Martina Re, Olmo Stuppia,
Angelica Salinari, Diana Thorimbert, Sara Tosoni.

Autoritratto è affermazione del sé. Adolescenza è l’età in cui si forma
l’identità adulta. Non credo sia possibile un miglior matrimonio…

Questi ragazzi hanno capito istintivamente la profondità di questo mezzo e lo
hanno usato, ognuno a modo loro, per dire quello che andava detto, con la
massima onestà e semplicità, e senza essere condizionati dal giudizio altrui,
senza nessuna paura. I loro lavori sprizzano libertà, intensità emotiva oppure
riservatezza (senza essere meno intensi), e tanta voglia di dire che esistono.
Non è facile trovare tale energia tra gli adulti…

Hanno poca esperienza di vita ma nei loro lavori parlano delle più importanti
vicende umane, il che ci ricorda quanto sia intensa l’adolescenza. Il desiderio
e la sessualità, il subbuglio di emozioni difficili da esternare, l’angoscia
esistenziale e la voglia di morire, i meccanismi di relazione tra le persone, la
ricerca interiore e l’affermazione di sé, la particolarità dell’identità
creativa, la plasticità dell’io… E poi tante domande, a cui noi genitori non
sappiamo sempre rispondere.

In questo corso ho voluto lasciare redine sciolta alla loro visione, alla loro
potenza creativa e li ho chiesto di raccontare se stessi, le proprie radici
anche lontane, di esprimere emozioni (la rabbia, la disperazione, la gioia), di
fotografare i loro rapporti, il loro modo di vedere il mondo.

Senza sapere nulla
di fotografia, con le loro macchine digitali compatte (spesso neanche impostate
sulla massima risoluzione) oppure addirittura col telefonino, questi ragazzi
hanno lasciato parlare la pancia e hanno scelto le loro immagini con capacità
percettive ed intuito invidiabili.

Abbiamo prodotto questa mostra con il minimo costo possibile. Stampando in carta
normale e accettando anche gli errori tecnici per dimostrare che si può fare
arte con quasi niente, che l’espressione viene dalle viscere, non dalla
conoscenza tecnica o dai materiali costosi, e che chiunque ha la possibilità di
creare quel canale di comunicazione tra la mente pensante e la pancia, per
facilitare ed intensificare il processo creativo, da utilizzare nel lavoro ma
soprattutto nella vita.

Cristina Nuñez

Dove: Polifemo | Fabbrica del Vapore | Via Procaccini 4 | 20154 Milano

Quando: inaugurazione: Martedì 10 Giugno 2008, dalle 18.30

Periodo: dal 10 al 30 Giugno 2008

Orari: dal lunedì al sabato, dalle 14 alle 19 | domenica e festivi chiuso

Ingresso: libero

Info: info@polifemo.org | 02.36521349 | www.polifemo.org

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