
Sono intervenuti alla conferenza stampa:
Mario De Simoni (direttore generale Azienda Speciale Palaexpo)
Guglielmo Pepe (direttore National Geographic Italia)
Fulco Pratesi (presidente del WWF Italia)
Andrea Campelli (Media Relations Manager Unilever Italia)
Sandro Santioli (fotografo National Geographic Italia)
“Una mostra fotografica non può offrire soluzioni né dettare le linee di un programma in difesa della Terra”, dichiara Guglielmo Pepe, direttore di National Geographic Italia e curatore della mostra, “ma può indicare - grazie alla forza delle immagini - i luoghi in cui sono più evidenti le gravi conseguenze dei cambiamenti climatici, affinché vengano salvaguardate le bellezze e le biodiversità, la ricchezza dei territori e dei mari, la sopravvivenza delle popolazioni umane e animali”.

Andrea Campelli, in rappresentanza dello sponsor Lipton ha parlato della salvaguardia della “cintura verde” del pianeta nell’attività di trattamento delle piante per il thé (Camelia Sinesis). In particolare ha fatto riferimento alle colture presenti in Kenia ed in India.

Sandro Santioli, fotografo professionista, ha sottolineato che nell’attività di fotografo si deve avere ‘conoscenza’ e ‘preparazione’ verso il tema della salvaguardia della natura.
Facendo riferimento al’insegnamento acquisito nell’ambito della collaborazione con il National Geographic America, acquisendo la necessaria sensibilità ed entausiasmo espressa attraverso lo strumento della fotografia. L’obiettivo di spiegare - attraverso un solo ’scatto’ - il luogo e la sua cultura.

Immagine di Sandro Santioli in primo piano
Guglielmo Pepe, sulla scorta della testimonianza di Santioli, ci ha reso noto che molti ragazzi vorrebbero entrare in National Geographic come fotografi. Molte sono state scolaresche che visitano le mostre fotografiche di NG, è rimasto colpito dai bambini che attraverso il disegno riproducono le fotografie con gli animali.
Dalle tema positivo delle scolaresce in visita, si è passati alla triste considerazione che la Gerografia è una reietta della scuola italiana. Inoltre, risulta che il 90% dei politici nostrani hanno le idee confuse circa i confini geografici ‘politici’ quanto ‘geografici’.
National Geographic Italia, in linea con la mission della casa madre a Washington, e sulla scia della prima mostra organizzata lo scorso anno in occasione del decennale dell’edizione italiana, presenta “Madre Terra”, una seconda rassegna fotografica dedicata alla salvaguardia del Pianeta.

Esposta presso il Palazzo delle Esposizioni nello spazio Fontana, “Madre Terra” propone 101 scatti scelti tra i più straordinari reportages realizzati per National Geographic.
I 58 autori che espongono sono tra i migliori professionisti della fotografia:
William Albert Allard, James P. Blair, Sisse Brimberg, Jodi Cobb, Bill Curtsinger, David Doubilet, Nicole Duplaix, David Edwards, Peter Essick, John Eastcott e Yva Momatiuk, Melissa Farlow, Alessandro Gandolfi, Annie Griffiths Belt, David Alan Harvey, Fritz Hoffmann, Ralph Lee Hopkins, Chris Johns, Lynn Johnson, Ed Kashi, Mattias Klum, Tim Laman, Frans Lanting, Gerd Ludwig, Pascal Maitre, Steve McCurry, David McLain, Gideon Mendel, George F. Mobley, Albert Moldvay, Michael Nichols, Paul Nicklen, Flip Nicklin, Alberto Novelli, Richard Olsenius, Randy Olson, Carsten Peter, Steve Raymer, Nicolas Reynard, Reza, Norbert Rosing, Susie Post Rust, Sandro Santioli, Joel Sartore, Brian J. Skerry, James Stanfield, George Steinmetz, Maria Stenzel, Brent Stirton, Paul Sutherland, Medford Taylor, Roy Toft, Tomasz Tomaszewski, Stefano Unterthiner, Gordon Wiltsie, Steve Winter, Cary Wolinsky, Michael Yamashita, Christian Ziegler.
“Madre Terra” suggerisce un percorso che si sviluppa in Africa, nelle Americhe, in Asia, Europa, Oceania e nei Poli. Attraversando zone polari e foreste, praterie e deserti, montagne, oceani, mari, i fotografi di National Geographic testimoniano le condizioni di vita di animali protetti e a rischio di estinzione, di habitat spesso minacciati dallo sviluppo e dallo sfruttamento del territorio, di popoli e gruppi umani che vivono in condizioni ai limiti della sopravvivenza.
La mostra “Madre Terra” è stata realizzata anche grazie al contributo di Lipton, della Unilever che si è impegnata ad acquistare il suo tè da fonti sostenibili ed etiche, certificate dalla Ong indipendente Rainforest Alliance.
La sostenibilità impegna tre aspetti:
- sociale: i lavoratori possono usufruire di maggiori occasioni di impiego e di eque remunerazioni.
- ambientale: la tutela della biodiversità, la riforestazione, il risparmio idrico, la difesa della fauna e dell’habitat, l’utilizzo intelligente della terra, delle piante e del suolo, il controllo nell’uso
dei prodotti agrochimici e la verifica dell’impatto ambientale.
- economico: viene garantito ai lavoratori un prezzo minimo di acquisto per il prodotto grezzo, per assicurare il sostentamento dei coltivatori e, al tempo stesso, il profitto aziendale.
La mostra “Madre Terra”, promossa dal Comune di Roma e dall’Azienda Speciale Palaexpo, è curata da National Geographic Italia e prodotta da Zoneattive.
Vedi anche il precedente annuncio dell’Ufficio stampa
Dove: Palazzo delle Esposizioni, Spazio Fontana - via Milano 13, Roma
Periodo: dal 7 febbraio al 29 marzo 2009
Ingresso: libero
Info line: 06.70473525

Stefano Scipioni













