Foto: ritratto di Dominique Issermann
Nasce a Parigi nel 1947, Dominique Issermann trascorre gran parte della sua infanzia in campagna. Ragazza sognatrice ha in sé la sindrome della sua generazione: la sete di libertà. Preferendo seguire il percorso - che potremo definire di apprendimento dalla vita - la Issermann, influenzata dagli avvenimenti del maggio ‘68, interrompe il percorso scolastico.
E’ in quel periodo che decide di trasferirsi in Italia. incontrando il mondo del cinema. Frequenta alcuni grandi nomi tra i quali il regista Marc’O Jean Luc Godard, con il quale collabora alla realizzazione di un film nel 1972.
All’età di 26 anni fa ritorno a Parigi, iniziando l’attività di fotografa per la rivista Zoom. Realizza reportage sulle storie di vita di molti personaggi celebri dell’epoca, come ad esempio l’attrice Isabelle Adjani, la regista Marguerite Duras. Presto viene apprezzata per la delicatezza e maestria tecnica dei suoi ritratti in bianco e nero e, partecipando a diverse campagne pubblicitarie legate alla Moda, si distingue in particolar modo per i servizi fotografici per la stilista Sonia Rykiel.
Foto: Isabelle Adjani - servizio per Elle
La collaborazione tra la fotografa e la stilista durerà per più di 10 anni. Nel rispetto delle competenze di ciascuna, collaborano allo scopo di attualizzare la ‘cifra stilistica’ delle collezioni della Rykiel attraverso campagne pubblicitarie il cui perno sarà la bellezza, l’estetica naturale e la spontaneità.
Dominique Issermann realizza lavori anche per altri marchi dell’ “Haute Couture” (Alta Moda). Tra questi, Chanel, Christian Dior, Lancôme e Yves Saint Laurent, Nina Ricci, Guess, La Perla, Tiffany e molti altri.
Dominique Issermann, che ama fare bene il proprio lavoro, confrontandosi con il mondo della pubblicità incontra qualche difficoltà. Pur essendo abituata a gestire i progetti da solista, dall’inizio alla fine, è costretta sottomettersi facendo delle concessioni a questo “universo”, accettando il disvalore della quantità al valore della qualità.
Affermerà: “Se passiamo un blocco di ghiaccio di mano in mano, anche se è volontà di tutti che si conservi nella forma iniziale, alla fine, avremmo solo acqua. Questo è ciò che noi chiamiamo umana erosione, ed è puttosto prevedibile”.
Foto: Laetitia Casta - servizio per Elle
Nonostante la sua teoria del “blocco di ghiaccio” Issermann affronta con onore l’impegno. Realizza servizi fotografici con la sensibilità con la quale aveva debuttato facendo ‘parlare’ l’immagine della persona ritratta. Viene premiata nel 1987 con l’Oscar della fotografia di Moda, i suoi servizi fotografici sono pubblicati da molte riviste di moda, in particolare, da Vogue, Elle, Cosmopolitan edizione Statunitense e New York Magazine.
I suoi servizi vengono pubblicati anche per le testate come il New York Times, Corriere Della Sera, Le Monde, e i rispettivi supplementi.
La consacrazione di fotografa a ‘tutto tondo’ l’ottiene nel 2004 con il libro di “Reporter senza frontiere”, in cui si raccontano le sue opere principali, Dominique Issermann fa parte del piccolo gruppo di fotografi conosciuti in tutto il mondo.
Ha pubblicato nel 1987 “Anne Rohart” pubblicato da Shirmer & Mosel. Ha ottenuto l’Oscar della fotografia di moda ed è stata decorata “Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres” e l’Ordine di Merito. E’ considerata oramai come la fotografa delle più grandi star del cinema.
Ha recentemente lavorato con i musicisti e Renaud Leonard Cohen, oppure per stravaganti esposizioni della linea di moda “Victoria’s Secret”. Dominique Issermann lavora con passione ascoltando ed interpratando i desideri e le sensibilità delle persone ritratte. Una autenticità interpretativa che le rende onore.
Visita la galleria

Stefano Scipioni
























