
Greta Buysse rivela il corpo femminile, portatore di un messaggio intrinseco, l’immagine come narrazione di una storia.
Vele e tessuti a rivelare strati di tessuti, migliorando la sensibilità el contenuti provenienti completa la composizione. A margine di impressioni di viaggio, accanto meravigliosa architettura e memorie del passato.
Allo stesso modo, le lesioni che lasciano il modello è letteralmente inondato di musica angelica, grazie ai suoni soothing celeste, essi sono “Angeli Custodi”.
La texture della pelle si inserisce in architettura, la pittura, l’ambiente. I graffiti sul corpo, incisi come su una statua, tracciati come su un affresco. Ogni volta la femminilità emerge monumentale, finale, definitiva.

Greta Buysse si è ispirata anche dall’iconografia delle “Le Tre Grazie” oppure “Ophelia”. Dove la natura e l’architettura sono intimamente collegati alla corpo femminile.

Foto: Thanatos, il mistero della scultura II, 1991
Le opere della Buysse richiedono uno sguardo più attento. Sono immagini che indagano, che stimolano l’introspezione, sono fortemente evocative.
Stimola ad una condivisione di emozioni sottili, di un percorso di amore, esperienza di vita e di morte.
Biografia:
Greta Buysse, fiamminga, è nata nel 1942.
Vive e lavora in Bruges
1966-1970 Bruxelles : photographe publicitaire ;
Depuis 1975 Bruges : photographe indépendante.
Opere presso le collezioni :
1987 Musée Mont-sur-Marchienne;
1988 Communauté Flamande;
1988 Province Flandres Occidentales;
1999 Ville de Bruges et Musée de Bruges;
Collections privées en Belgique et à l’étranger.
Premi:
1984 2 ° Premio Hasselblad;
1998 Concorso Internazionale Hasselblad : Premio per il Belgio con “Omaggio a Magritte”.
Monografie:
2000 Bruges : ” Eros-Thanatos” - edizioni “Stichting Kunstboek”;
2003 Florence : ” Eros e fotografia ” - Gruppo Scala Firenze - Gruppo Editoriale l’Espresso;
2005 Bruges : ” Eternity ” - edizione speciale
Il sito dell’autrice: www.gretabuysse.com

Greta Buysse, mistero ed emozioni coinvolgenti








Stefano Scipioni








