Un’Autentica bugia: La fotografia, il vero, il falso di Michele Smargiassi
Una divertente, attualissima e acuta digressione sui temi del vero e del falso nella fotografia, nata dalle accese discussioni circa il digitale e la sua estrema manipolabilità.
Formato: 15 x 21 cm
Pagine: 318
Fotografie: 140 in bianco e nero
Prezzo: Euro 19,90
Edito da: Contrasto editore
ISBN: 978-88-6965-125-0
Rilegato con sovracoperta
La lettura di “Un’autentica bugia”, pubblicato da Contrasto solleva profondi dubbi sull’idea comune secondo cui la “rivoluzione digitale” ha compromesso la tanto decantata veridicità della fotografia, poiché in realtà il dogma referenziale di questo medium è stato sfidato con successo già nel periodo che ha caratterizzato l’analogico.
Questo libro ha dunque due bersagli polemici: gli apologeti della “rivoluzione digitale”, i nostalgici dell’ “immacolata percezione”.
Secondo Michele Smargiassi, la fotografia ha sempre “mentito” perché non può fare altro; l’era di Photoshop mette semplicemente alla portata di tutti, e rende evidente, quel che la fotografia ha sempre saputo fare: deformare la realtà, consapevolmente, o involontariamente.
Questo libro percorre avanti e indietro la storia della fotografia (quella analogica e quella numerica) per raccontare, attraverso centinaia di esempi che compongono un vero e proprio “manuale di autodifesa” del consumatore di immagini, quando, dove, come e perché la fotografia ha “mentito”; e quanto, come e perché la società le ha creduto.
Il libro è arricchito da 140 foto, testimonianza di quelli che sono stati i momenti della creazione del falso e della bugia a opera di giornalisti, di politici e di fotografi, che con i mezzi più disparati e per i più vari motivi, hanno ingannato la nostra percezione della realtà mostrando immagini sapientemente manipolate.
“La fotografia non sa mentire, ma i bugiardi sanno fotografare.”
Lewis Hine
Michele Smargiassi
Giornalista professionista da vent’anni, prima a l’Unità poi a la Repubblica, dove è inviato di cronaca e cultura. Coltiva la sua passione per la storia e l’antropologia sociale della fotografia scrivendo articoli e saggi (uno dei quali, sulla fotografia familiare, è apparso sugli Annali della Storia d’Italia Einaudi), curando mostre e pubblicazioni, collaborando con musei e istituzioni, tenendo conferenze e corsi.
Da uno di questi, dedicato al rapporto fra fotografia e realtà, è scaturita l’idea di questo volume. Vive a Modena.
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Stefano Scipioni








