Il programma di riciclaggio Kodak segna un record storico e lascia pochi materiali di scarto da smaltire
La Kodak Company ha raggiunto una pietra miliare nella propria storia, riciclando 1.5 miliardi di fotocamere monouso Kodak e dei “competitor”.
Iniziato nel 1990, il Programma di riciclaggio delle fotocamere monouso Kodak opera con i laboratori di fotofinishing per la restituzione delle fotocamere monouso usate ai centri di smistamento Kodak, dove sono poi avviate al riciclaggio. Quasi tutte le componenti della fotocamera sono riciclate o riutilizzate nella continua produzione di ulteriori fotocamere monouso, abbattendo i costi per i consumatori e mantenendo fuori dalle discariche enormi quantità di materiali di scarto.
Foto: modello Fun Se potessero essere messi in fila, gli 1.5 miliardi di fotocamere monouso si allungherebbero per 120.000 miglia, cioè cinque volte la circonferenza della Terra o metà della strada che ci separa dalla Luna.
Su 1.5 miliardi di fotocamere monouso, circa un miliardo era a marchio Kodak. Negli USA la percentuale di riciclaggio delle fotocamere monouso Kodak è dell’84%, in aumento rispetto al 75% di qualche anno fa, ed è la più alta per quanto riguarda i prodotti consumer in USA, superando largamente la percentuale nazionale di riciclaggio di materiali come l’alluminio (52%) e di prodotti di elettronica di consumo (meno del 20%).
Questo aumento della percentuale di riciclaggio significa che oggi la maggioranza delle fotocamere monouso Kodak è prodotta con fotocamere riciclate.
Foto: modello Sport “Siamo contenti di essere sempre più un esempio di comportamento ecosostenibile negli USA e oltretutto siamo felici che questo nostro programma sia ormai giunto al suo diciannovesimo anno”, afferma Joel Proegler, general manager, Film Capture e vice president, Film, Photofinishing & Entertainment Group. “Persino in questa era digitale continua ad esserci una forte domanda di fotocamere monouso e noi continuiamo a venire incontro a questa domanda in modo ecosostenibile.”
Come funziona? Ogni laboratorio di fotophinishing invia le monouso usate ad un centro di raccolta. Kodak, quindi, paga una tariffa per le fotocamere monouso restituite, incluse quelle di altri produttori con cui Kodak ha un accordo di scambio. Le fotocamere, raccolte dopo che la pellicola è stata estratta per lo sviluppo, sono spedite a Rochester, negli USA, per essere raggruppate e avviate al riciclaggio.
Foto: modello Ultra Day Attraverso un mutuo accordo, le fotocamere monouso dei principali concorrenti sono rimandate ai propri produttori, mentre le fotocamere monouso Kodak sono spedite nello stabilimento Kodak di Guadalajara, in Messico, per essere riciclate e riutilizzate. Il corpo e le componenti interne in buone condizioni sono inserite in nuove fotocamere monouso, mentre le parti restanti, come il rivestimento esterno di plastica, vengono tritate e riciclate. Per informare i propri clienti dei benefici del programma di riciclaggio, Kodak creerà un nuovo packaging ad hoc.
Foto: modello Zoom “Consideriamo questo dato veramente un ottimo risultato. Operiamo in tutto il mondo con produttori di elettronica, elettrodomestici e automobili per aiutarli a ‘chiudere il cerchio’, recuperando la plastica dai loro prodotti a fine ciclo e rilavorandoli in modo che possano essere utilizzati in nuovi prodotti. Kodak ha ottenuto questo e molto di più, riuscendo a riutilizzare persino alcuni dei componenti recuperati in nuove macchine monouso” dichiara il Dr. Mike Biddle, Presidente e Fondatore del MBA Polymers, Inc. “Inoltre, Kodak ha abbracciato la filosofia del ‘progettare per riciclare’, rendendo le proprie fotocamere facili da smontare e usando componenti e materiali compatibili con il processo di riciclaggio.”
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Stefano Scipioni








