
“Germano Serafini ritiene che il progetto artistico possa avere una comunicazione bidirezionale tra l’autore e il pubblico, in modo che quest’ultimo non sia solo il fruitore finale e passivo dell’opera d’arte, ma partecipi attivamente al lavoro stesso.
Inoltre è convinto che anche chi non è del settore, oppure ha un approccio frettoloso o casuale all’arte, se stimolato può trovare un proprio percorso culturale confrontandosi con l’artista e il suo lavoro.
Si tratta semplicemente di avvicinare chi in galleria o nei palazzi delle esposizioni non entra, ci passa solo davanti; ecco allora che l’artista “espone” se stesso negli spazi pubblici per cercare di entrare in contatto con le persone, alle quali distribuisce un qualcosa che è un frammento di un
totale; è un invito a essere più o meno involontariamente possessori di un’opera d’arte: Germano Serafini in questo modo presenta il proprio progetto G-Block.
Periodo: fino a martedì 3 novembre 2009
Dove: Galleria Gallerati, Via Apuania, 55 – I-00162 Roma
Orario: dal lunedì al venerdì: ore 17.00-19.00 / sabato, domenica e fuori orario: su appuntamento
ingresso: libero
Info: 06.44258243 - info@galleriagallerati.it – www.galleriagallerati.it
Come arrivare: mezzi pubblici: bus: 61, 62, 93, 310; metro: linea B, fermata Bologna (da Piazza Bologna: 400 m lungo Via Livorno o Via Michele di Lando)
Ogni G-BLOCK è un’opera di 100×140 cm, stampata in 100 copie su cartoncino e divisa in 100 frammenti; in totale quindi 10.000 parti che nella quasi totalità (8000 pezzi equivalenti a 80 opere intere) vengono distribuiti gratuitamente durante performance che finora sono avvenute in concomitanza di importanti manifestazioni quali la Biennale di Venezia (nel 2007 sono stati distribuiti i pezzi del G-BLOCK VENEZIA; nel 2009 i pezzi del ECO G-BLOCK dedicato all’ecologia); il “Frieze Art Fair” di Londra (settembre 2007), con distribuzione dei frammenti dell’opera G-BLOCK LONDON; e “The Road to Contemporary Art” di Roma (nel 2008 con G-BLOCK ROMA e quest’anno con l’ECO G-BLOCK).
La distribuzione dei pezzi continuerà fino all’esaurimento degli stessi. Chi riceve il frammento, può poi registrarlo nella sezione “Global G-Block Project” nel sito dell’artista www.germanoserafini.com e diventarne ufficialmente il proprietario.
La scelta di dove distribuire i pezzi non è casuale: Germano Serafini si inserisce nelle situazioni dove artisti, critici, curatori e mercanti si autocelebrano, e gli altri sono solo spettatori passivi.
Queste performance estemporanee di Germano Serafini assumono un carattere provocatorio: indossando una casacca rossa con una vistosa scritta bianca “Prendi un pezzo di un’opera d’arte”, l’artista distribuisce a passanti distratti e frettolosi, oppure incuriositi dalla situazione, i frammenti dei suoi G-BLOCK; probabilmente alcune persone li prendono e poi li buttano via, convinte di aver ricevuto la solita pubblicità che ci sommerge nelle cassette delle lettere, per strada e sotto i tergicristalli delle nostre auto, ma i più curiosi capiscono di aver ricevuto un “qualcosa” di diverso, con un codice e dei riferimenti che li spingono a cercare di comprendere quello che sta avvenendo.
Il passo successivo è il collegamento con il sito web dell’artista e poi la registrazione del frammento, che a volte avviene a distanza di molto tempo da quando lo si è ricevuto.
Le altre 20 copie complete di ogni singolo G-BLOCK vengono invece interpretate dall’artista in forme differenti, dando vita di volta in volta a uno o più totali: tutto nasce dalla fotografia, ma il risultato finale è fortemente determinato da come Germano Serafini posiziona ognuno dei 100 pezzi che insieme costituiscono il G-BLOCK intero. (Carlo Gallerati)
Germano Serafini (Roma, 1975) vive e lavora a Roma. Deve la sua formazione artistica alla ventennale esperienza fotografica. Da lavori come le Red Pages e Rivoluzione Alternativa, che rappresentano simbolicamente interpretazioni del nostro tempo o possibili visioni di cambiamento, passa a operazioni più complesse e articolate, come il Progetto G-Block.
Partecipa a numerose mostre collettive in Italia, esponendo in luoghi di prestigio come la Fondazione Bevilacqua la Masa a Venezia, la Sala del Bramante a Roma, il Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio a Caserta e il Museo MAUI di Teano. Nel 2007 espone a Londra in una collettiva a Brick Lane nell’East Side.! Nel 2008 presenta la sua prima personale nelle sale del teatro del Centre Culturel Saint Louis de France a Roma.! Di recente, selezionato per progetti speciali di EcoArt Project, realizza su invito un’installazione sul tema dell’ecologia, dando forma a una nuova opera del personale progetto intitolata ECO G-BLOCK.

Stefano Scipioni








