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Estetica relazionale di Nicolas Bourriaud

In anteprima nazionale il critico francese Nicolas Bourriaud presenterà l'edizione italiana di "Estetica relazionale" ....

Estetica relazionale di Nicolas Bourriaud …. nel corso della conferenza dal titolo “Time Specific”.

Dove: Teatro Condominio Vittorio Gassman di Gallarate
Quando: 3 marzo 2010 alle ore 21.00
Ingresso: gratuito

In occasione di Filosofarti Festival di Filosofia
(Gallarate 28 febbraio – 7 marzo 2010)

Nicolas Bourriaud (nato a Niort nel 1965) ha diretto il Palais de Tokyo in collaborazione con Jérôme Sans dal 1999 al 2006. Fin dagli inizi della sua attività, Bourriaud si è distinto per avere portato avanti con coerenza l’attività teorica e quella curatoriale.

Oltre ad aver fondato e diretto, dal 1992, la rivista di arte contemporanea Documents sur l’art, Bourriaud è uno dei critici d’arte europei più popolari visto il successo e l’influenza dei suoi tre libri: Estetica relazionale (1998), Postproduction (2002) The Radicant (2009 - in corso di pubblicazione).

Nicolas Bourriaud In veste di curatore ha organizzato numerose mostre: Traffic, CAPC Bordeaux, 1996; Contacts, Fribourg, 2000; Négociations, CRAC Sète, 2000; Biennale de Lyon, 2005… ma fondamentale è l’attività svolta per sei anni al Palais de Tokyo, non solo per la qualità delle mostre organizzate, ma per aver sperimentato nuovi modelli di gestione dei musei contemporanei.
Dal 2007 è Gulbenkian curator per l’arte contemporanea alla Tate Britain di Londra e direttore artistico del Parco d’Arte Vivente della Città di Torino.

Il libro:
Estetica relazionale
di Nicolas Bourriaud

Editore: postmedia 2010
Pagine: 128
Illustrazioni: 27
isbn: 8874900473
Prezzo: Euro 16,60 (in libreria – marzo 2010)

NdR: Colpisce il fatto che tra le “arti figurative” non sia citata la Fotografia, sono infiniti gli esempi di arte espressa attraverso la Fotografia e dei suoi tanti autori.
Inoltre, anche nel contesto generale del termine “Arte”, nel glossario ne viene data un’interpretazione limitata in contrasto con la definizione di “termine generico”: verrebbe da chiedersi se altre espressioni artistiche non siano citate perché non possono essere appese alla parete o fare bella (quanto statica) figura di sé in uno spazio espositivo. A titolo d’esempio: l’arte letteraria, la recitazione, ecc.

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dal Glossario di Estetica Relazionale

Arte
1. Termine generico che qualifica un insieme di oggetti messi in scena nel quadro di un racconto chiamato storia dell’arte. Tale racconto stabilisce una genealogia critica e problematizza la posta in gioco di questi oggetti attraverso tre sotto-insiemi: pittura, scultura, architettura.
2. La parola “arte” sembra oggi solo un residuo semantico di questi racconti, la cui definizione più precisa è la seguente: l’arte è un’attività che consiste nel produrre rapporti col mondo attraverso segni, forme, gesti od oggetti.

Artista
Ricordando la generazione concettuale e minimale degli anni Sessanta, il critico Benjamin Buchloh definiva l’artista un “sapiente/filosofo/artigiano” che consegna alla società “i risultati oggettivi del suo lavoro”. A parer suo, questa figura succede a quella dell’artista come “soggetto medianico e trascendentale”, rappresentato da Yves Klein, Lucio Fontana o Joseph Beuys. I recenti sviluppi dell’arte però modificano l’intuizione di Buchloh: l’artista odierno appare come un operatore di segni, che modella le strutture di produzione al fine di fornirne doppi significanti. È un imprenditore/politico/regista. Il minimo comun denominatore di tutti gli artisti è che essi mostrano qualcosa. L’atto di mostrare è sufficiente a definire l’artista, che si tratti d’una rappresentazione o di una designazione.[…]

Ready-made
Figura artistica contemporanea all’invenzione del cinema. L’artista porta a spasso la propria soggettività-camera nel reale, si definisce come un tecnico addetto all’inquadratura; il museo riveste il ruolo della pellicola, registra. Per la prima volta, con Marcel Duchamp, l’arte non consiste più nel tradurre il reale con l’ausilio di segni, ma nel presentare questo stesso reale così com’è (Duchamp, i fratelli Lumière…).[…]

Relazionale (arte)
Insieme di pratiche artistiche che prendono come punto di partenza teorico e pratico l’insieme delle relazioni umane e il loro contesto sociale, piuttosto che uno spazio autonomo e restrittivo.

Relazionale (estetica)
Teoria estetica che consiste nel giudicare le opere d’arte in funzione delle relazioni interpersonali che raffigurano, producono o suscitano.
[vedi: criterio di coesistenza][…]

Trailer
Dopo esser stato un evento in sé (la pittura classica), poi la registrazione grafica di un evento (l’opera di Jackson Pollock, i documenti fotografici che rendono conto di una performance o di un’azione), assai spesso oggi l’opera d’arte si dà il ruolo di “trailer” per un evento a venire, o per sempre differito.[…]

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