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Adriano Altamira. Fotografie 1971 - 2010

Altamira si esprime attraverso diverse fasi caratterizzate da diversi modi di interpretare il suo mondo: da "Area di Coincidenza" a "La femme visible"

Adriano Altamira. PlexiglASS. 1971In esposizione alcune immagini di Adriano Altamira, presso la Fondazione Marconi, che ripercorrono l’attività fotografica. Da tempo l’artista meditava di raccogliere una sorta di campionatura dei vari periodi della propria produzione fotografica.

Precedentemente aveva creato una cartella dal titolo “Area di Coincidenza”, edita nel 1975 dalla Nuovi Strumenti di Piero Cavellini, dedicata al periodo più noto dell’attività.

Dove: Fondazione Marconi Arte Moderna e Contemporanea - Via Tadino, 15 - 20124 Milano
Periodo: sino 23 luglio 2010
Orari: lunedì - venerdì, 10.30-12.30 e 15.30-19.00
Ingresso: gratuito
Info: tel. 02.29419232 - info@fondazionemarconi.org - www.fondazionemarconi.org

Ora a questa prima raccolta si aggiungono ora altri tre portfoli: “La femme visible”, che contiene 5 tavole del suo lavoro anteriore ad “Area di Coincidenza”, composto da una serie di nudi del 1971, esposte nel 1972; “Piccola apocalisse”, una sorta di ‘riassunto’ in 5 tavole del lavoro omonimo composto da 165 immagini in sequenza ed esposte nel 1999, edito da Méliène. Ciascun portfolio è stampato in dieci esemplari.

Nel corso di quattro decenni l’autore si è dadicato alle ‘foto-sculture’ de “La femme visible”, che esprimono una sorta di tattilismo visivo, influenzato dal concettualismo ma ancora carico di sensualità non priva di humor; al concetto analitico di Area di Coincidenza.

Dopo la metà degli anni ‘80, Adriano Altamira inizia ad interpretare l’arte fotografica in un modo diverso: le nuove immagini illustrano casi fortuiti, scoperte di aspetti inconsueti di oggetti di tutti i giorni che, combinati fra loro, creano una realtà altra, come dimostrano anche alcuni reperti e oggetti unici presenti in mostra, che completano idealmente il quadro di queste ricerche.

strong>Adriano Altamira (1947) esordisce nel 1972 con la ricerca “Area di Coincidenza”, che interesserà buona parte degli anni ‘70. Il decennio successivo e i primi ‘90 li dedica a interpretare figurativamente i propri sogni, “Ice Dreams”, dandogli forma tridimensionale dopo averli descritti e disegnati in una sorta di archivio che comprende oggi più di 6000 sogni.

Ha al suo attivo 45 mostre personali in Italia e all’estero, di cui quattro fra lo Studio e la Fondazione Marconi. Nel 1980 espose una personale per il progetto speciale della Biennale di Venezia Cronografie. Nello stesso anno partecipa alla mostra Nuova immagine alla Triennale di Milano.
Nel 1992 presenta una piccola antologica fotografica presso il Musée de la Photographie di Charleroi. Nel 2005 fu invitato alla XIV Quadriennale di Roma presentando un trittico della Serie Giudizio sul Giudizio, in seguito esposta presso la Fondazione Marconi.

Adriano Altamira è autore di vari libri, fra cui il recente “La vera storia della Fotografia Concettuale”; inoltre collaborò, sin da giovanissimo, per diverse testate giornalistiche, fra cui “Il Giornale” e il “Corriere della sera”, e per numerose riviste d’arte fra cui “Nac”, “Flash Art”, “Le Arti”, “Studio G7″, “Tema Celeste”, “FMR”.

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Altamira si esprime attraverso diverse fasi caratterizzate da diversi modi di interpretare il suo mondo
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