Mario Giacomelli

Gioacomelli è il celebrato fotografo insigne rappresentate della fotografia italiana del dopoguerra

Io non ho mani che mi accarezzino il voltoMario Giacomelli nato a Senigallia nel 1925, inizia a lavorare a 13 anni in una tipografia. Nel 1952 compra una macchina fotografica e scatta la sua prima immagine, “L’approdo”.
Da allora, fotografo non professionista per scelta, si dedica alla creazione delle sue intense serie fotografiche: la vita d’ospizio, i paesaggi, Scanno, il mondo contadino.

L’attenzione che aveva nel cercare l’anima dell’immagine, che iniziava con la fotocamera e si concludeva nella camera oscura.
Era un lavoro di ricerca che dall’insieme di chiaro-scuri sarebbe emerso il particolare contrastato, destinato ad essere l’immagine finale.

Nel 1953 entra a far parte del gruppo fotografico Misa e nel 1956 de La Bussola. Dal 1955 viene celebrato dall’allora direttore della fotografia del MoMa di New York John Szarkowski e comincia a ottenere riconoscimenti e a esporre in Italia e all’estero.

Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private di tutto il mondo. Muore a Senigallia nel 2000.

C’é un sito nel quale viene tracciata una toccante descrizione del profilo umano del “Maestro” Mario Giacomelli

Peeplo Engine

Un motore di ricerca nuovo, ricco e approfondito.

Inizia ora le tue ricerche su Peeplo.