Per la prima volta in Italia la retrospettiva dedicata all’immagine dell’uomo che non solo ha concorso a fare la storia del rock, ma che è diventato icona di stile e di costume si dagli anni ‘70: Mick Jagger.
“Un viso che cambia, una personalità da camaleonte, lo sguardo sfrontato, il corpo scattante, le labbra sensuali”. Sono gli aggettivi che in sintesi tratteggiano l’immagine di una rock star che ha attraversato la storia della musica degli ultimi quarant’anni, influenzando l’immaginario di generazioni di fan.
Mick Jagger – The Photobook, l’esposizione è composta da 70 ritratti realizzati da celebri fotografi che, sin dai primi passi del suo percorso sulla scena della musica internazionale, lo hanno fotografato documentandone il viso particolare e il suo eclettismo che ne hanno fatto un personaggio coerentemente controcorrente.
L’espisizione è una co-produzione di Forma e Rencontres d’Arles, su progetto di François Hébel.
“Mick Jagger è universale. Il suo viso così particolare ha fatto di lui l’archetipo della rock star”. Così si è espresso François Hébel, direttore del festival Rencontres d’Arles, racconta l’essenza di questa mostra.
“La raccolta di queste immagini è prima di tutto un progetto fotografico. Non è solo la carriera di Mick Jagger ad essere raccontata ma la storia di 50 anni di ritratto fotografico; dove la fisicità e la notorietà di un volto sono una sfida che spinge gli autori a rappresentarlo andando oltre la semplice documentazione. Attraverso gli scatti dei più importanti fotografi si può assistere alla nascita di quel legame, ormai indissolubile, che unisce personaggio e immagine”.
Dove: Fondazione Forma per la Fotografia - Piazza Tito Lucrezio Caro, 1 - Milano
Quando: inaugurazione Giovedì 2 Dicembre, alle ore 18
Periodo: dal 3 dicembre al 13 febbraio 2011
Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 20. Giovedì e Venerdì dalle 10 alle 22. Lunedì chiuso
Ingresso: Intero: 7,50 euro. Ridotto: 6 euro. Scuole: 4 euro
Info: 02.5811.8067 - 02.8907.5419
Catalogo edito da Contrasto.
Le prime immagini risalgono agli anni ‘60 i cui autori furono Goodwin, Mankowitz e Périer e attraverso le sperimentazioni di Cecil Beaton, sino ai recenti ritratti di Annie Leibovitz, Karl Lagerfeld, Anton Corbijn, Mark Seliger e Bryan Adams.
Il percorso temporale testimoniato dalle fotografie ripercorrono le metamorfosi di chi ha incarnato l’estetica del rock ed oltre.
Fotografie di: Bryan Adams, Brian Aris, Enrique Badulescu, Cecil Beaton, Simone Cecchetti, William Christie, Anton Corbijn, K. Cummins, Sante D’Orazio, Deborah Feingold, Tony Frank, Claude Gassian, Harry Goodwin, Anwar Hussein,Annie Leibovitz, Peter Lindbergh, Gered Mankovitz, Jim Marshall, David Montgomery, Terry O’Neill, Guy Peellaert, Jean-Marie Périer, Michael Putland, K. Regan, Herb Ritts, Ethan Russell, Francesco Scavullo, Norman Seeff, Mark Seliger, Dominique Tarlé, Pierre Terrasson, Albert Watson, Robert Whitaker, Baron Wolman.

Stefano Scipioni








