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Ultra Cafonal - Il peggio di Dagospia

Le faccie della decadenza. Morale generalizzata

Ultra Cafonal-Il peggio di Dagospia. Copertina Natalia Aspesi riassume bene quel che il libro denuncia: “Quel dito alzato di Bossi è un segnale di fine. Non so se del governo, della società o di altro. Non c’è copertina più bella di questa”. Ma poi si ferma a ripensare ad alcuni scatti al femminile.”

Questo libro è una totale umiliazione del corpo umano - dice la giornalista e scrittrice Natalia Aspesi - e soprattutto delle donne che non si rendono conto che forse è meglio tenersi la propria bocca che cade a pezzi piuttosto che ‘indossare’ quelle labbra gonfie che sembrano dei copertoni delle ‘delle gomme delle automobili’”.

Insomma il Dagospia in forma volume fotografico è una triste carrellata di bocche al botox e sigomi sotenuti da protesi, gesti da bullo come quello di Bossi - pubblicato in copertina come segno distintivo della propria classe - e rivolto proprio al fotografo Umberto Pizzi co-autore del libro “Ultra Cafonal-Il peggio di Dagospia“, assieme a Roberto D’Agostino.

Un voluminoso dossier di oltre seicento pagine di bulimici dell’apparire.

Umberto Pizzi: Sandra MiloAnche questo libro lo possiamo consigliare quale regalo di Natale.
E’ ‘importante che il destinatario non soffra di depressione, ma che nutra una speranza -per quanto sottile- di rinascita del nostro Paese. Che abbia della vita una visione critica sostenuta da salutare ironia.

Il volume è già in libreria, dal 16 novembre scorso, se lo preferite nel formato tradizionale.
Oppure è disponibile anche in formato elettronico, scaricabile sull’iPad.

Titolo: “Ultra Cafonal”
Autori: Roberto D’Agostino e Umberto Pizzi
Editore: Mondadori
Pagine: 572
Prezzo: € 40,00
ISBN: 8804601868
ISBN-13: 9788804601869

Contestualmente è stata inaugurata la mostra dell’autore dei reportage, Umberto Pizzi, intitolata “C’era…un volto. Fotografie 1965- 2010“.
Umberto Pizzi: Rosi Bindi e Massimo DalemaE’ la selezione di 70 fotografie che ci raccontano il mondo dei vip in bianco e nero degli anni Sessanta sino alle immagini più recenti a colori. Da Gassman a Mastroianni con Edoardo De Filippo, da Cat Stevens a Florinda Bolkan, da Jackie Onassis a Liz Taylor, mezzo secolo di storia e costume, osservando i personaggi di ieri e di oggi. Tutti i personaggio più in vista dello spettacolo, della politica e del mondo dell’economia e imprenditoria.

Dove: Auditorium Parco della Musica - Museo del Territorio (Area Archeologica) - Viale Pietro de Coubertin, 30 - Roma
Periodo: sino al 4 dicembre 2010
Ingresso: libero

Concludiamo con le colorite definizioni di Roberto D’Agostino: “i nostri eroi si smutandano, si ingozzano, si sfanculeggiano, si bombardano di botox perché soffrono di una grande angoscia: il timore di non esistere. Il terrore di essere dimenticati è la molla psicologica dell’incontinenza fisica, della sregolatezza triviale, dell’imbecillità via catetere”.

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Umberto Pizzi. Le faccie della decadenza. Morale e generalizzata

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