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all’ESTimento, Macerata guarda verso Est

L'esposizione multidisciplinare e multiculturale

ESTimentoAttraverso l’arte ci si incontra si ci influenza, si reinterpreta. La mostra “all’ESTimento” è organizzata dall’Adam Accademia. Alla collettiva partecipano dieci artisti maceratesi, essi sono:
Nicola Alessandrini, Emilio Antinori, Paolo Brasca, Hernan Chavar, Antonio Del Gatto, Irene Dipré, Francesca Gentili, Claude Hesse, Michele Mobili e Simona Scarpacci.

La collettiva “all’ESTimento” ha lo socpo di rappresentare - attraverso il linguaggio multiplo dell’arte contemporanea e della fotografia - il vincolo storico che lega la città di Macerata all’oriente.
E’ quindi l’EST ad essere oggetto di intepretazione dai 10 artisti maceratesi nel senso di nuova frontiera per l’arte e per la visibilità del territorio, delle sue tradizioni e della sua contemporaneità.

L’esposizione è patrocinata dalla Camera di Commercio di Macerata.

Dove: centro culturale Beba Do Samba, in via de’ Messapi, 8 - Roma (quartiere San Lorenzo)
Periodo: sino al 7 gennaio 2011

L’anno che si sta concludendo è stato interessato dalle celebrazioni per il quarto centenario della morte di Padre Matteo Ricci, celebrazione che ha coinvolto l’intera comunità, attraverso i suoi artisti i quali hanno voluto concludere l’anno lanciando un segnale di rinnovamento, scegliendo una soluzione espositiva al di là dagli schemi, evitando appositamente i circuiti istituzionali.

Le celebrazioni ricciane hanno evidenziato molti aspetti propri del gesuita Matteo Ricci, ciò che gli artisti di Adam Accademia hanno voluto però rappresentare con le proprie opere - preparate per questa importante collettiva - il lato innovativo e curioso, capace di aprirsi ad altre culture utilizzando il metodo dell’ingegno, della creatività e della tolleranza.

La curatela della mostra è stata affidata all’artista Irene Dipré in collaborazione con il fotografo Michele Mobili e con la supervisione di Alessandro Seri.

Dopo Roma la mostra verrà allestita in altre città italiane, utilizzando in questo modo il veicolo dell’arte e della cultura per rappresentare al meglio la città di Macerata.