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Breaking News. Fotografia come testimonianza

Breaking News. Fotografia contemporanea da Medio Oriente e Africa

Breaking News-MOeAfrica
Il mondo si divide grosso modo in due aree virtuali ma fisicamente indentificabili. La prima area è in generale ricca e pacifica, la seconda è l’opposto: in un’alternanza di economie emergenti o da terzo mondo, vincolate direttamente o meno da conflitti pressoché permanenti.

In un percorso di oltre 115 opere, tra video, film, installazioni e fotografie che rimandano alla ricchezza di culture millenarie, Breaking News offre uno sguardo approfondito sulle criticità che, a partire da quest’area geografica, attraversano il mondo contemporaneo. (Foto: George Osodi, Ogoni Boy, 2007).

curatori: Filippo Maggia

Dove: Ex Ospedale di Sant’agostino - Via Emilia Centro 228 - Modena (41100)
Periodo: sino al 13 marzo 2011
Orario: da martedì a domenica, dalle 11 alle 19
Ingresso: libero

La testimonianza fotografica è la più diretta e più incisiva di un servizio giornalistico passato attraverso un telegiornale o un approfondimento dominati dalla necessità della sintesi. Le opere in forma fotografica e video, progettate e realizzati dai autori originari delle zone in sofferenza, sono le migliori testimonianze di ciò che accade e che assai spesso in occidente non conosciamo. Perlomeno nelle sue espressioni più acute.

Dopo Asian Dub Photography, mostra che ha presentato a fine 2008 la prima sezione della collezione, dedicata all’arte dell’Estremo Oriente, e Storia Memoria Identità, incentrata, lo scorso inverno, sulla scena artistica dell’Est Europa, l’attenzione si sposta ora su un’area geografica ampia, segnata da profonde contraddizioni e al contempo intrisa di forza straordinaria.

Dominata per oltre un secolo dalle visioni prodotte dal colonialismo, l’Africa esprime oggi una molteplicità di voci creative capaci di indagare tanto i retaggi del passato quanto la complessità contemporanea, locale e globale.

Se il ritratto, genere ampiamente praticato nel continente, è stato storicamente un mezzo per rivendicare un’identità autonoma, le immagini di Apagya e Fosso sembrano inserire la realtà africana nell’insieme del mondo globalizzato per giocare o mettere criticamente in discussione tutti gli stereotipi, mentre le opere video di Leye, muovendo da un’elaborazione delle teorie della Negritudine, ridicolizzano con ironia i preconcetti occidentali sull’Africa.

Le fotografie di un nutrito gruppo di autori sudafricani - dalle immagini degli anni cinquanta a quelli degli anni ottanta, fino alle ricerche attuali - delineano la parabola storica di un Paese che, uscito dall’apartheid con il sogno della Rainbow Nation di Nelson Mandela, si trova oggi ad affrontare nuovi problemi, tra i quali una fortissima disgregazione sociale e nuove forme di classismo.

Anche il Medio Oriente presenta oggi una vivace scena artistica, capace di esprimere la complessità politica sociale e religiosa della realtà contemporanea, persino in contesti in cui la libertà d’espressione o il diritto all’esistenza stessa sono messi a dura prova. Il conflitto arabo-israeliano si impone quale oggetto di indagine nelle ricerche di diversi artisti che con linguaggi e approcci differenti ne indagano le implicazioni umane, sociali e simboliche.

In un percorso di oltre 115 opere, tra video, film, installazioni e fotografie che rimandano alla ricchezza di culture millenarie, Breaking News offre uno sguardo approfondito sulle criticità che, a partire da quest’area geografica, attraversano il mondo contemporaneo.

L’elenco degli artisti selezionati include: Philip Kwame Apagya (Ghana), Yto Barrada (Francia/Marocco), Yael Bartana (Israele), Taysir Batniji (Palestina), Jodi Bieber (Sudafrica), Mounir Fatmi (Marocco), Samuel Fosso (Camerun), David Goldblatt (Sudafrica), Bob Gosani (Sudafrica), Pieter Hugo (Sudafrica), Goddy Leye (Camerun), Daniel Naudé (Sudafrica), Cedric Nunn (Sudafrica), George Osodi (Nigeria), Hrair Sarkissian (Siria/Armenia), Wael Shawki (Egitto), Ahlam Shibli (Palestina), Mikhael Subotzky (Sudafrica), Jinoos Taghizadeh (Iran), Guy Tillim (Sudafrica), Akram Zaatari (Libano)..

Catalogo: in mostra (editore: Skira)

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