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Film Oggetto Design - La messa in scena delle cose

La cinematografia nell'aspetto intrinseco nei suoi contenuti

Film Oggetto DesingLo spazio dell’immagine - che sia in cinematografica o fotografica - offre la rappresentazione di un personaggio o del costume di un epoca o corrente.
Essa, rendendoci partecipi del racconto, coinvolge la componente visiva della nostra mente.

In base al grado di esperienza e cultura già acquisite - che offrono testi di quello di cui trattiamo - siamo in condizione di comprendere più che intepretare, di riconoscere più che intuire ciò che ci offre l’arte visiva. Nello specifico l’arte cinematografica e fotografica.

“Film Oggetto Design” è uno studio sistematico su come le cose, grazie alla messa in scena cinematografica, acquistano un ruolo da protagonista e spesso restituiscono il senso più autentico e profondo della realtà.

Cosa rappresenta l’oggetto in un film, un video, oppure in un’installazione? Sia l’oggetto di uso comune, sia quello di design, sia l’oggetto creato appositamente per il set?
Il volume in questione si impegna a rispondere alla domanda, attraverso un percorso articolato in quattro capitoli, dove la teoria si intreccia con l’analisi dei testi filmici.

Dagli esperimenti dell’avanguardia storica (Duchamp, Léger) ai film realizzati dai designer (Eames, Munari), da 2001: “Odissea nello spazio” a “Hollywood Party”, dal cinema di Jacques Tati ai film italiani degli anni Sessanta e Settanta in cui l’arredo riveste un’importanza particolare, dai giocattoli viventi della Pixar agli oggetti perturbanti dell’universo di David Lynch.

Pagine: 208
Illustrazioni bn: 206
Formato: 210×150mm
Editore: Postmedia books 2011
ISBN 9788874900565
Euro: 19,00
Distribuzione: disponibile dal 4 febbraio 2011
Ref: cinema, arte, design, 1930-2010

Indice:
p.7 L’Objet-Tourné

p. 33 Apologia della macchina celibe

p. 85 Il gioco e la catastrofe

p. 143 Gruppi di famiglia in un interno

L’autore Bruno Di Marino (Salerno 1966, vive a Roma). Storico dell’immagine in movimento, dal 1989 si occupa in particolare di sperimentazione audiovisiva. Dal 1990 tiene corsi e conferenze in diverse università e accademie.

Attualmente insegna Teoria e Metodo dei Mass Media presso l’Accademia di Belle Arti di Sassari.
Tra i volumi da lui scritti o curati ricordiamo: “Animania.100 anni di esperimenti nel cinema d’animazione” (Il Castoro, 1998); “L’ultimo fotogramma. I finali del cinema” (Editori Riuniti, 2001); “Interferenze dello sguardo. La sperimentazione audiovisiva tra analogico e digitale” (Bulzoni, 2002); “Studio Azzurro - Tracce, sguardi e altri pensieri” (Feltrinelli, 2007); “Pose in movimento. Fotografia e cinema” (Bollati Boringhieri, 2009).
Ha scritto su decine di riviste specializzate.

I suoi saggi sono stati pubblicati in Francia, Belgio, Portogallo, Germania, Russia, Ungheria, Cina e Giappone.

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