
CINEMA-L’arena estiva Edison inaugura con «Perduto amor» alla
presenza del regista-cantante
Battiato e il suo «cavaliere inesistente»
Questa sera la Fondazione culturale Edison inaugura la stagione
dell’Arena estiva del cinema Edison d’essai - Teatro Cinghio con il cantante
e compositore Franco Battiato che presenta il suo film d’esordio alla regìa
Perduto amor. Accanto a lui, un altro ospite d’eccezione: il celebre
filosofo e cosceneggiatore Manlio Sgalambro.
Stuzzicati dagli spunti di riflessione del critico cinematografico
Luigi Sardiello di «Filmaker’s Magazine», Battiato e Sgalambro incontreranno
il pubblico alle 21,30, prima della proiezione del film (biglietteria aperta
dalle 20,30, ingresso 5,50 euro; info@edisonline.org e 0521-964803). In caso
di maltempo, l’incontro e la proiezione si terranno all’interno del cinema
Edison d’essai. Sempre stasera sono previste le inaugurazioni del nuovo
Edison Caffè estivo (con un piccolo rinfresco dalle 20,30) e della mostra
d’arte della Fondazione culturale Edison nell’adiacente Galleria delle
Colonne (alle 21).
Perduto amor è un film «idealmente diviso in tre parti - sono parole
di Franco Battiato - e descrive la formazione, tra la metà degli anni ‘50 e
la metà degli anni ‘60, di un giovane siciliano». Nella prima parte il
protagonista Ettore, per certi versi alter ego di Battiato, ha 8-9 anni e
vive in Sicilia abbeverandosi alla cultura di un aristocratico; nella
seconda ha 20 anni nel periodo del boom economico e nella terza ne ha pochi
di più ma si trova a Milano e incontra un gruppo esoterico…
Il neo-regista definisce Perduto amor «un film-balletto» con un
«soggetto assolutamente pretestuoso». La colonna sonora, molto curata,
include evergreen italiani degli anni ‘50-’60. Gli attori principali sono
Corrado Fortuna, Donatella Finocchiaro, Gabriele Ferzetti e Ninni
Bruschetta. «Il protagonista - spiega Battiato - è un “cavaliere
inesistente” che condivide con gli altri caratteri (stereotipi di comodo)
l’incontro con lo “straordinario”».
Coautore del soggetto, Manlio Sgalambro, che come filosofo ha
scritto saggi del livello de La morte del sole e Il trattato dell’empietà,
non finisce di stupire: dopo aver esordito nella musica a 70 anni con il
libretto dell’opera lirica Il cavaliere dell’intelletto di Franco Battiato
(1994) e aver proseguito la collaborazione come paroliere in 5 album pop (da
L’ombrello e la macchina da cucire in poi), è diventato anche cantante con
il cd Fun club e attore in Perduto amor.
Al di là del film, stasera sarà interessante verificare l’intesa e i
progetti della coppia Battiato & Sgalambro. Il loro Perduto amor resterà in
cartellone all’Arena dell’Edison anche domani, con inizio della proiezione
alle 21.
Fa. M.

Carla








