Max

Perduto Amor

Se le canzoni di Franco Battiato si “guardano” a volte come film (leggiadri, criptici, esoterici, deliziosamente irriverenti e molto, molto seri) con splendide colonne sonore, come sarà un film di Battiato sul cui pressbook, per spiegare “due note di regia” si mettono proprio 2 note sul pentagramma in 4 quarti e 6 righe che alludono a un protagonista “cavaliere inesistente”, a lezioni di cucito, tantra e filosofia e a “sprazzi di veglia”? Sarà il Fleur 2 che non è uscito su disco? Sarà la controstoria d’Italia che era ora che qualcuno raccontasse? Battiato allude soave a 3 parti: una che va dal Sanremo 1955 all’autunno di quell’anno, in Sicilia: un bambino, Ettore, e il suo mentore aristocratico. Nella seconda, c’è Ettore a 20 anni in pieno boom economico. Nella terza, Ettore a Milano (forse nella Galleria dove si reclutavano i musici vaganti? Nelle case discografiche?), e oltre alla musica (oltre la musica…) scopre se stesso grazie a un gruppo esoterico. Calcolando che il protagonista Corrado Fortuna (lo stesso del disperso e ritrovato My Name is Tanino) sembra un giovane Battiato… non tirate le conseguenze. E in colonna sonora ovviamente Perduto amore di Adamo, e Bach, D’Anzi, Totò, Berlioz, Vivaldi, Lauzi, Schumann, Ildegarde Von Bingen, Donida-Mogol, Brahms, Maurizio dei New Dada.

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