Questo sito contribuisce alla audience di

Da La Sicilia

Battiato,sentimenti in musica

L’appuntamento del pubblico con Franco Battiato coinvolge passioni che non
si possono mettere a tacere. Neanche quando Catania è sconvolta da uno di
quei nubifragi che stanno diventando più frequenti. L’auditorium grande
delle Ciminiere, venerdì scorso, era affollato fino alle ultime file per il
concerto del cantante-pensatore che cercando un centro di gravità permanente
ha indicato un equilibrio da valere per tutte le occorrenze della vita, tra
canto e fuga intellettuale, tra fantasia poetica e ardita ricerca delle
radici popolari. Applausi ad ogni sua canzone, cori di pubblico con la
richiesta di altri titoli da aggiungere come fuori programma, motivi
scanditi dagli ammiratori che cantando visibilmente salpavano verso le
regioni della serenità metafisica. Dentro la capace sala uno scroscio
continuo di flash, finito lo spettacolo, fuori, sotto la pioggia battente e
raffiche gelide di vento, i giovani non esitavano a bloccare l’auto del
cantante per chiedere autografi. E non pochi, con ancora nelle orecchie le
rasserenanti melodie, si spingevano nella tempesta, senza ombrello, senza
cappello, come se ancora vivessero nella scenografia del sogno.
Si può veramente dire che la musica di Battiato regala a chi la ascolta con
attenzione la capacità di proiettarsi in una realtà senza affanni.
L’occasione di questa festa dei sentimenti è stata data dal «Concerto per la
vita» voluto dal presidente della provincia, Raffaele Lombardo, come
occsione per raccogliere fondi da destinare alla solidarietà. L’artista ha
offerto gratuitamente la propria prestazione, il pubblico ha risposto con
calore all’appello. Il centro di recupero antidroga di Viagrande diretto da
don Antonino Scucces ha ricevuto un congruo finanziamento. «È solo l’inizio
- ha sottolineato il presidente Lombardo nella breve introduzione - cui
faranno seguito periodici incontri tra l’arte, la cultura e le finalità
assistenziali». E artistici prodotti dell’artigianato siciliano sono stati
consegnati ai protagonisti della serata - Franco Battiato e il suo
filosofico interlocutore, Manlio Sgalambro - da Veronica Maccarrone,
ambasciatrice della bellezza siciliana sugli schermi nazionali. A presentare
il programma Nino Graziano Luca, sobrio ed elegante. Al pianoforte Carlo
Guaitoli, alle tastiere Angelo Privitera mentre gli archi del Nuovo
Quartetto Italiano (Alessandro Simoncini, Luigi Mazza, Demetrio Comuzzi e
Luca Simoncini) creavano le vaporose atmosfere per il canto disteso del
maestro. Ci sono stati i top hits del repertorio (i Treni di Tozeur, la
Stranizza d’amuri siciliana…), ma soprattutto c’è stato un disegno
musicale di suggestiva coerenza. Non casualmente il musicista ha iniziato
con alcuni lieder della tradizione germanica rivissuti secondo il proprio
sentire poetico, e ha concluso con uno Schubert alitante di poesia su una
delicatissima voce femminile.
Sergio Sciacca

Le categorie della guida