
“Centinaia di anni fa l’uomo viveva sulla terra
” sottotitolo inquietante, come pure le immagini da “day after” che accompagnano la raccolta. Ma ciò che sconvolge maggiormente al momento dell’ascolto è l’attualità di questa musica, scritta la bellezza di trent’anni fa, ma carica di sonorità, tematiche, immagini, proprie della migliore produzione d’oggi. A colpire in modo particolare in questo senso sono i pezzi di Battiato, che dimostrano di possedere pienamente tutti i migliori ingredienti dell’evoluzione successiva, su tutti “Stranezza d’ammuri”.
Meno facile riconoscere Juri Camisasca, che si presenta con la godibilissima “La musica muore” (che nell’arrangiamento contiene passaggi che rimandano a “Giorni” di Mina), prosegue con le due parti de “Il regno dell’Eden”, in puro stile progressive (nella seconda parte l’andamento cantilenante dei pezzi ricorda l’ultimo Tricarico), fino alla delirante “Galantuomo”. La tematica religiosa, pur presente, è qui solo abbozzata negli elementi che porteranno alla crisi, all’esperienza conventuale, alla maturazione di quegli splendidi equilibri mistici che si respirano nei suoi testi di oggi.
Completa il percorso “Crazy Horse” degli Osage Tribe.
Denominatore comune della raccolta l’appartenenza degli artisti alla scuderia Bla Bla, casa discografica impegnata nella promozione delle nuove tendenze musicali anni Settanta.

Carla








