Che "Crudele" non avere la giuria di qualita'

Parla l'ex Denovo Mario Venuti

da Il Gazzettino del 04 marzo 2004

 

Per Mario Venuti, l’ ex Denovo piazzato benissimo nei sondaggi di “Radio/Video Italia”, la giurìa via televoto e sms è quasi una iattura. «Personalmente - spiega - preferivo il vecchio sistema della giurìa di competenti, o di “qualità” come si diceva, compensata da quella “popolare”. Ho un po’ paura che chi ama la mia musica non si prenda la briga di mandare un sms, ma va bene lo stesso». Unitamente al singolo “Crudele”, e a un video in cui impersona un pugile “perdente ma vincente allo stesso tempo”, Mario Venuti ripropone adesso il cd “Grandi imprese”, uscito mesi fa, con il brano di Sanremo e tre inediti.
«Come tutti - spiega il musicista siciliano, accompagnato in conferenza stampa da Kaballà, suo collaboratore per i testi - ho saputo della partecipazione al Festival il 4 gennaio. Avevo la pazza idea di andare in studio per fare un intero disco nuovo, ma non era praticamente possibile. Così ho aggiunto valore al cd già pubblicato con il duetto di “Per causa d’ amore” con Patrizia Laquidara, e le nuove “Nella fattispecie” e “Una canzone stupida”. Oltre naturalmente a “Crudele”…».
Le “sparizioni” e “apparizioni” di Venuti dall’ 87 in poi, l’ anno del “Palarock” bissato poi nell’ edizione successiva dalla gara vera e propria, vanno di pari passo con quella che Kaballà definisce, parafrasando Ivano Fossati, «la vita che sta in mezzo tra un disco e l’ altro». Spiega Venuti: «Già nell’ 88 non c’era più la stessa magìa: cantavamo sulle “basi”. Poi successivamente provai come solista tra i “Giovani”, e venni buttato fuori assieme a Britti, Gazzè e altri della stessa risma… Effettivamente quest’ anno è nato uno spazio nuovo. Io mi sento un normale cantante pop che ha maggiore credibilità proprio perchè lavora con Etichette indipendenti».
Il giudizio sul Festival, allora? «Il Cet è riuscito ad instaurare un clime di cordialità tra i colleghi. Renis ha approvato subito il “provino” che gli avevo mandato dicendomi: “Non toccare più niente!”». Sulla conduzione delle serate poi, Kaballà, un po’ eminenza grigia della situazione, parla di «spostamento di “Quelli che il calcio” a Sanremo in maniera quesi perfetta».
Venuti infine ricorda l’ esperienza con i Denovo e la produzione di Franco Battiato: «Ogni tanto sento il Maestro, e ci vediamo per chiaccherate informali. Per il resto, non ho il coraggio di chiedergli di collaborare ancora, anche se mi farebbe molto piacere…». Mail inviata al destinatario.

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