
Ho visto Battiato dal vivo la scorsa estate a Grado (GO). E’ stato molto bello. Non saprei se dire una piacevole sorpresa o una piacevolissima conferma: infatti il Franco dell’Etna si è diviso benissimo tra cielo e terra, tra pezzi orecchiabili e melodie impegnate, tra pezzi noti e sconosciuti. Ho pianto, ho sorriso ed ho ballato e zompettato in giro. Cosa si vuole più da un concerto?
Forse, che ne venga fatto un disco live.
In questo Last Summer Dance Battiato ci dà ancora una piccola sorpresa in più: ci rivela che la scaletta non era la stessa per tutte le serate - cosa difficile da gestire quando si porta in giro una band, un quartetto d’archi e dei fiati. Ecco che si va da scelte “diagonali” ma apprezzabilissime come Shackleton ad aprire il primo disco, oppure Atlantide, Il Mantello e la Spiga, L’Incantesimo, la meravigliosa Mesopotamia, Lode all’Inviolato, Magic Shop, pezzi sconosciuti ai più e a quanto pare, poco noti anche all’autore stesso in base ad alcune recenti dichiarazioni (!)
E dall’altra parte, il Battiato che ha voglia di far un pò di festa e celebrazione (sì anche lui!). Un medley che su disco ha molto più senso che sulla carta, veramente trascinante; L’Era del Cinghiale Bianco, Cuccuruccuccu, e una trionfale Centro di Gravità Permanente versione semi-disco in chiusura (con l’effetto-vocoder di Cher sul ritornello!!!). Ce n’è proprio per tutti.
Nella terra di mezzo, troviamo il Battiato più amato dai fans di vecchia data, cioè quello intimista e commovente di L’Oceano di Silenzio, La Cura, Stranizza d’Amuri, La Stagione dell’Amore, L’Animale.
E Sgalambro? Ovviamente doveva esserci. Chi vuole, si goda il suo monologo irriverente, Accetta il Consiglio.
Unica minuscola pecca: il Maestro in un paio di occasioni non riesce a raggiungere le note vocali di un tempo, ma ci pensa il pubblico a sostenerlo con i cori appassionati ed un pò da stadio.
Già immagino le file ai negozi questo Natale per regalare Last Summer Dance al parente più anziano a cui non sai proprio cosa fare (la raccolta dei R.E.M. invece l’hai già comprata per tuo cugino): ciò nonostante, finalmente sarebbe un regalo di qualità. Basta coi profumi e le cravatte, era ora.

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Carla








