I nuovi Mondi Lontanissimi di Franco Battiato

Recensito su SUONO numero 324 di settembre 2000













Recensito su SUONO numero 324 di settembre 2000

Copertina
Franco Battiato
Campi magnetici

Sony Classical 89280


I nuovi Mondi Lontanissimi di Franco Battiato. Commissionato dal Maggio Fiorentino per musicare un balletto di Paco Decina, il nuovo lavoro del compositore siciliano è un viaggio onirico in sette movimenti (+outro in francese affidato a Manlio Sgalambro) che si muove ben lontano dal pop a cui, negli ultimi tempi, Battiato ci aveva abituato. Mantenendo davvero fede al nome di forze che interagiscono, Campi Magnetici somma campionamenti e tastiere assieme a cori tibetani, spazi dilatati che si aprono alla fuga, parole/citazioni che all’improvviso precipitano dal nulla, voci soprano, o addirittura vecchi brani dello stesso Battiato riletti come se si mantenesse il tasto fast forward premuto. Fra eteree atmosfere e deliri di psichedelica trance, rigore e caos, elettronica e campionamenti in gran quantità, un lavoro da scorrere tutto d’un fiato, lunga battaglia fra il sempre imponderabile calore offerto dal fattore umano ed il freddo delle macchine (il sottotitolo 1 Num3r1 Non 51 Possono Amar3 spiega ottimamente la questione), in un album che per la forte sperimentazione, e i tratteggi di pianoforte che nascono qua e là, avvicina Battiato ai lavori per allestimenti teatrali che negli ultimi anni anche compositori come Glass o Nyman ci hanno offerto. Notevole ed onirico. Resta solo da vedere come ci si potrà ballare.

Fabrizio Massignani
Voto Artistico: 9
Voto Tecnico: 8

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