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È morta la cantante Giuni Russo, aveva 53 anni

Il suo nome legato a successi quali "Un'estate al mare", "Limonata cha cha" e "Alghero". La cantante era da tempo malata

MILANO - Se n’è andata senza ombra di dubbio una delle più belle voci della musica leggera italiana. Per i più distratti il nome di Giuni Russo, voleva dire successi come “Un’estate al mare”, “Cha cha cha della limonata”, “Alghero”. In realtà Giuni Russo con quella sua estensione vocale che faceva sembrare la sua voce un’orchestra di indiscutibile fascino, è riuscita a spaziare generi molto diversi tra loro fino ad arrivare alle recenti incursioni nel repertorio classico e sacro.

Il suo ultimo lavoro discografico è stato un cd di classici napoletani. Un progetto che stava molto a cuore alla cantante e che ha voluto realizzare a tutti i costi prima di partire. Qualcuno una volta ha detto che ogni cantante dovrebbe incidere nella sua carriera un disco napoletano. Giuni lo ha fatto proponendosi come voce accompagnatrice del film muto “Napoli che canta”, pellicola del 1926 di Roberto Leone Roberti.

Meritava sicuramente di più, ma molti sono stati gli ostacoli che ha dovuto affrontare nel suo percorso artistico. Ripetuti contrasti con le case discografiche che pretendevano da lei solo canzoni commerciali sulla falsariga di “Un’estate al mare” hanno contribuito ingiustamente a isolarla. Voleva affrontare nuovi repertori, spaziare in generi più sofisticati. In parte ci è riuscita realizzando dischi interessanti, ma al prezzo di vedersi chiuse molte porte dello show-business. Le multinazionali disografiche dovrebbere fare qualche esame di coscienza per non aver permesso di fare arrivare la sua voce al grande pubblico, rilegandola di conseguenza a un mercato di nicchia.

Giuni è morta la scorsa notte a Milano, nella sua abitazione. Il suo vero nome è Giusi Romeo. Aveva compiuto il 10 settembre scorso 53 anni. Era da tempo malata di tumore. I funerali si terranno domani a Milano presso il Monastero delle Carmelitane Scalze di via Marcantonio Colonna.

Sal Feo

Il ricordo di Pippo Baudo

”L’avevo voluta a Sanremo l’ultima volta. Era malata ma diede una grande prova di bravura. E di coraggio”. Pippo Baudo ricorda cosi’ Giuni Russo, la cantante morta la notte scorsa a Milano. ”Conoscevo Giuni da molti anni - ha spiegato Baudo- l’avevo presentata a Castrocaro. Era una ragazza sensibilissima che aveva grande talento, una voce originalissima e una grande capacita’ interpretativa”. Baudo ricorda la ”grande armonia artistica che aveva trovato con Battiato. Fu proprio lui due anni fa a raccomandarmela per il Festival di Sanremo, l’ultimo al quale ha partecipato. Franco, che le voleva molto bene, mi aveva detto che Giuni aveva una canzone bellissima, ‘Moriro’ d’amore’. Sapevo delle sue condizioni fisiche delle quali lei non faceva mistero, continuava a fare cicli di chemioterapia a Bergamo. Si preparo’ con amore e dedizione, aveva una bellissima canzone e la canto’ bene, facendola precedere da una specie di preghiera dolcissima. Sperava con tutte le sue forze di farcela. Mi spiace davvero, manchera’ a me e alla musica italiana”.

Fonte Ticino on line

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