
| I brani del CD non lasciano impassibile nessuno: alcuni possono trovarli strani, molti ne sono entusiasti. Nel disco sono contenuti dieci pezzi. “Running against the grain” è un brano che attraverso il suo ritmo dinamico e la melodia trasmette un’energia insolita. È una canzone che al mattino mette in movimento i dormiglioni e trasmette fiducia in se stessi alle persone che si trovano di fronte ad una decisione importante. Ma attenzione, questo non è l’unico brano che può provocare dipendenza! Chi ascolta tre volte “Bist du bei mir”, “Personalità empirica” o “Il cammino interminabile” diventa un tormento per il suo ambiente. Bisogna fare attenzione quando si ascolta “La quiete dopo un addio”: chi è malinconico potrebbe cadere in depressione. In questo CD Franco Battiato prosegue nel suo interesse per le diverse correnti musicali. Combina elementi della music pop e suoni elettronici con melodiosi passaggi al pianoforte e archi classici. “Hey Joe” di William Roberts, un omaggio a Jimi Hendrix, si trasforma così in una ballata malinconica. Alla fine del CD Battiato inserisce con “Scherzo in minore” di Django Reinhardt elementi jazz. Come negli album più vecchi Battiato utilizza di nuovo le lingue straniere: inglese, tedesco e francese. I testi delle canzoni sono qualcosa di particolare, in quanto le loro parole contengono forza poetica. Le canzoni di “Ferro battuto” sono troppo complesse e inusuali per essere inquadrate nella categoria “musica pop”, in cui alcuni critici vorrebbero inserirle. L’artsta afferma in un’intervista al “Corriere della Sera”: « È un album ludico, un inno alla gioia di vivere anche quando tocca le corde della malinconia ». A ognuno il compito di scoprire se è vero. Bene quindi, che al CD non siano allegate le istruzioni per l’uso! | ||
Annette Keck, München |
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Carla









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