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Auguri Battiato

L'eclettico musicista di origine siciliana compie 60 anni. Vastissima la sua produzione che va dalla musica, al cinema, al teatro. Aristocratico e stravagante ha fatto da maestro a due generazioni di musicisti

Roma, 23 marzo 2005 - Ha composto canzoni indimenticabili spaziando dalla musica classica all’elettronica, passando per world music e rock, “superando correnti gravitazionali” mentre, in compagnia degli “studenti di damasco, fumava beatamente sigarette turche”. Ci ha regalato meravigliose emozioni e parole in grado di lacerare di passione anche le pelli più dure e i cuori più aridi.
Franco Battiato compie 60 anni, più di mezzo secolo in cui il musicista di origine siciliana ha lasciato il segno nel mondo della musica, del teatro, della pittura e del cinema, facendo del suo inconfondibile eclettismo aristocratico un marchio di riconoscimento.
Battiato nasce a Jonia nell’interland catenese nel 1945 e a metà degli anni 60 inizia la sua carriera musicale che lo porterà nel 1971 ad incidere per l’etichetta Bla Bla “Fetus”, il suo primo album.
Nella metà degi anni 70 l’artista passa alla Ricordi, con la quale, grazie al brano per pianoforte “L’Egitto prima delle sabbie”, vincerà il premio Karlheinz Stockhausen nel 1978.
In questo stesso periodo approfondisce lo studio del violino con il maestro Giusto Pio per poi conquistarsi la consacrazione nella musica leggera con “L’era del cinghiale bianco”, disco che inaugura il suo rapporto con la Emi. Da lì in poi sarà un’escalation inarrestabile che lo porterà a toccare e stravolgere ogni genere musicale, oscillando tra pezzi sperimentali, suoni campionati e strumenti orchestrali sui quali regneranno sempre le sue poetiche e spesso criptiche liriche.
I testi di Battiato hanno appassionato intellettuali e semiologi tanto da farlo apparire agli occhi di molti come un aristocratico della comunicazione, una specie di Re Mida isolato dal mondo dei comuni mortali.
Stravagante e pignolo Franco Battiato ha avuto il merito, secondo molti, di aver scritto una delle più belle canzoni d’amore, che unisce il dolore per l’abbandono al desiderio di protezione per “un essere speciale” di cui non si riesce a fare a meno.
Quanti possono dire di non aver mai sentito gridare l’anima con la personalissima “Cura” di Franco Battiato?

fonte http://redazione.romaone.it

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