
Donato Zoppo, Luciano Ceriello e Oderigi Lusi (foto Musella)
Storie strane quelle dei cantautori italiani. Anni fa Edoardo Bennato cantava deciso di essere un “burattino senza fili”, oggi Luciano Ceriello riconosce che siamo tutti burattini ma invita ad appropriarsi dei propri fili, ad uscire dai condizionamenti che grandi e piccoli burattinai creano nella nostra mente, quei condizionamenti che troppo spesso sono frutto di una visione distorta della realtà e della completa ignoranza di noi stessi. Ceriello ha inseguito da sempre tra musica e parole la ricerca di sè, viaggiando tra i ricordi più lontani della sua gioventù, i desideri, la critica di una società che non valorizza la persona. Non poteva che incontrare i Malaavia e il progetto “Carovana dell’Interiorità”: è stato così che la genesi del nuovo disco “Muoviti i fili” ha visto la luce.
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Carla








