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Alice: "Cantare con Franco sul palco? Vedremo...

Alice: "Cantare con Franco sul palco? Vedremo, chissà cosa verrà fuori..." ""I treni di Tozeur"? Stupendo reinterpretarla con lui, è una canzone talmente bella..."

L’appuntamento è di quelli sospesi fra musica e parole
d’autore. Domani sera al Velodromo Borsellino, allestito per l’occasione
come un gran teatro, un quartetto d’assi realizzerà uno dei concerti più
interessanti di questa ricchissima estate. Alice, Battiato, Bia e i
Radiodervish daranno vita a quattro set, ognuno di oltre mezz’ora, che
racconteranno come si possa fare musica e regalare emozioni, a tratti
letterarie, senza ammiccare al commerciale. Il concerto ha anche uno scopo
nobile: parte dell’incasso infatti verrà devoluto al Comitato 26 dicembre,
il cartello di associazioni costituitosi con l’obiettivo di sviluppare un
rapido processo di ricostruzione nei territori devastati dallo tsunami di
Santo Stefano. I biglietti, di tre ordini di posto, da 27 a 52 euro inclusi
diritti, sono ancora disponibili al botteghino del Velodromo. Si inizia alle
21.30. Quattro concerti in uno, dunque. Quattro artisti, pur senza aver
provato nulla, disposti ad interagire sul palco l’un con l’altro come in una
session band con incontri che, fra suoni e testi, possono dar vita ad
improvvisazioni da antologia. Un concentrato di note dove ciascuno proporrà
il suo the best: i Radiodervish presenti al gran completo con una formazione
allargata con tanto di viola, violino e violoncello; Bia, brasiliana,
pupilla di Chico Buarque, in quintetto scalderà l’atmosfera con il suo
raffinato repertorio intriso di raffinata bossanova con incursioni nelle
sonorità jazz e particolari cover di Gerges Brassens e Caetano Veloso;
Franco Battiato, accompagnato in scena dagli archi del Nuovo Quartetto
Italiano, che non ha bisogno di presentazioni e Carla Bissi, ovvero Alice.
“L’ultima volta che ho cantato a Palermo - racconta Alice - risale a quasi
quindici anni fa. Sarà bello tornare anche perch, della Sicilia e dei
siciliani io ricordo e apprezzo molto l’intelligenza, la creatività, il
fermento culturale, una profondità che difficilmente trovi in altre parti
d’Italia. Certo, non amo l’incuria e la disattenzione e l’abbandono che in
molti hanno nei confronti del patrimonio dell’Isola. Se il patrimonio
siciliano l’avesse la Francia, per la cura e l’attenzione che mettono, tutto
sarebbe perfetto”. Di siciliani illustri, la signora Bissi ne conosce uno in
particolare che domani ritroverà sul palcoscenico: “Con Franco non ci
sentiamo da un po’, non so se sul palco sarà possibile unire le forze, però
non dovrebbe essere difficile suonare e cantare insieme qualcosa”. I treni
di Tozeur potrebbero essere d’aiuto: “E’ una canzone straordinaria e
bellissima, racconta di un posto particolare, eppure io a Tozeur non ci sono
mai stata. Franco, dato che l’ha scritta, penso proprio di sì, anzi credo
che ci si sia fermato anche un bel po’”. Alice ha da poco pubblicato un
lavoro che si intitola Viaggi in Italia. Domani sera in trio con Alebrto
Tafuri e Marco Guarneri lo proporrà insieme con un tuffo nel suo repertorio.
“Viaggi in Italia è figlio di un altro progetto, Le parole del giorno prima
in cui volevo musicare e cantare le poesie e i testi scritti da altri. La
ricerca nel cantautorato italiano ha fatto sì che la ricchezza di questo
patrimonio prendesse il sopravvento sul resto. Così a parte due inediti
legati a Pasolini, mi sono trovata ad incidere brani di Guccini, De Gregori,
Battisti con Panella, Gaber e Fossati”. Maria Elena Vittorietti
Il Giornale di Sicilia

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