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Per i Radiodervish nuovo album ad ottobre

Per i Radiodervish nuovo album ad ottobre (Radiofandango) e concerto milanese l'1/09




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Per i Radiodervish nuovo album ad ottobre (Radiofandango) e concerto milanese l’1/09
di Ambrosia J.S. Imbornone

Per il duo composto dal palestinese Nabil Salameh e il barese Michele Lobaccaro un cd e un dvd in uscita il 6 ottobre per Radiofandango. Il 1° settembre il loro delicato cantautorato world sbarca a Milano, per un concerto gratuito al Mazda Palace.

Un altro bel colpo per la Radiofandango: dopo aver pubblicato gli album di poliedrici artisti di qualità come Pacifico, Pino Marino, il duo formato da Petra Magoni e Ferruccio Spinetti e il progetto plurietnico dell’Orchestra di Piazza Vittorio, l’etichetta discografica diretta da Stefano Senardi che fa capo alla Fandango di Domenico Procacci sfodera un altro nome che dimostra grande attenzione per la musica d’autore più raffinata ed originale, lontana dalla banalità dei canoni commerciali e ricca di spessore multiculturale. Si tratta dei Radiodervish, il duo composto dal palestinese Nabil Salameh e il barese Michele Lobaccaro, che propongono un cantautorato tramato di delicati e fascinosi colori multietnici, di ritmi mediterranei e di un lirismo senza tempo. Sarà pubblicato infatti il 6 ottobre dalla Radiofandango (con distribuzione edel) “Amara terra mia”, testimonianza audio e video dello spettacolo omonimo del duo con testi letti dall’attore Giuseppe Battiston. Il cd conterrà le versioni inedite, in italiano e in arabo, di due meravigliosi brani del grande Domenico Modugno, “Tu si ‘na cosa grande”, che incantò per la sua intensità già gli spettatori del Primo Maggio 2005, e “Amara terra mia”, arrangiata da Nabil e Michele insieme a uno dei modelli del loro sperimentalismo gentile e colto, Franco Battiato. L’album contiene poi la registrazione dal vivo del suddetto spettacolo, portato in scena dai Radiodervish all’Auditorium Parco della Musica di Roma lo scorso 13 aprile. Un dvd invece comprenderà il videoclip del brano “Amara Terra Mia”, girato in Salento, tra Melpignano e Otranto, con regia dello stesso Battiato, e il quinto atto del recital, intitolato “Gramsci e l’Hashish”, registrato al Teatro Kismet di Bari lo scorso 11 aprile. Lo spettacolo, attraverso le parole e la musica, narra i legami tra Occidente e l’Oriente e la dolorosa sensazione di sentirsi estranei esulanti: amara è la terra abbandonata, da cui è difficile sradicarsi, amara è la terra raggiunta, dove è faticoso ambientarsi e in cui ci si è rifugiati seguendo il miraggio di una vita più dignitosa o scappando dalle persecuzioni subite per il proprio credo religioso o politico, per la propria cultura e la propria identità. Gli uomini si rivelano così esseri in continuo movimento, esteriore e fisico, ma anche interiore e psichico, tra viaggi, partenze e approdi, rivissuti attraverso le note delle più evocative canzoni di Nabil (voce) e Michele Lobaccaro (basso e chitarre), accompagnati dal vivo dal tastierista Alessandro Pipino, amico e collaboratore di sempre, e da Anila Bodini al violino.
Il prossimo 1° settembre i Radiodervish saranno al Mazda Palace di Milano, per un concerto gratuito previsto nell’ambito della Festa dell’Unità 2006. Il ricco programma di spettacoli di quest’anno comprende, tra le altre, le esibizioni dei colleghi di Radiofandango Pacifico (gratis, sabato 2 settembre, alle ore 21:30, con a seguire dalle 22:30 spettacolo degli Avion Travel) e Magoni & Spinetti (gratis, domenica 17 settembre), nonché live di Davide Van De Sfroos (gratis, oggi 30 agosto), Grazia Di Michele (gratis, giovedì 7 settembre), Goran Bregovich (a pagamento, venerdì 8), Carmen Consoli (a pagamento, sabato 9), Paola Turci (gratuito, domenica 10, preceduta da Irene Fornaciari), della Notte della Taranta (a pagamento, lunedì 11), Cesare Cremonini (gratis, martedì 12), La Crus con l’Ensemble Musicamorfosi (sabato 16), Niccolò Fabi (lunedì 18).
A settembre i Radiodervish, che nella loro carriera possono vantare concerti all’Olympia di Parigi, a Beirut, Bruxelles e Atene e collaborazioni con l’Orchestra Araba di Nazareth, Noa, Stewart Copeland, Jovanotti, Massimo Zamboni, CSI, Nicola Piovani e tanti altri, pubblicheranno il loro album del 2004, “In search of Simurgh”, ispirato ad un classico del sufismo, “Il verbo degli uccelli” di Farid ad din Attar (XII secolo), in Cina, Taiwan, Giappone, Corea e Hong Kong.
Ad oggi quest’album, che, osannato dalla critica, nella primavera 2004 vendette 5000 copie in poco più di un mese, ha venduto 15.000 copie.

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