Questo sito contribuisce alla audience di

Le matricole di Sanremo

Chi sono i cantanti che parteciperanno al Festival della Canzone italiana nella sezione "Giovani"? Korazym.org ve li fa scoprire uno a uno. Incontriamo gli FSC, giovane gruppo in gara con "Non piangere"

di Francesco Silvestri

Chi sono i cantanti che parteciperanno al Festival della Canzone
italiana nella sezione “Giovani”? Korazym.org ve li fa scoprire uno a uno.
Incontriamo gli FSC, giovane gruppo in gara con “Non piangere”

Gli FSC sono Davide Ferrario (chitarra, voce e a volte piano e
sintetizzatori) Stefano Spallanzani (basso) e Andrea Polato (batteria). La
loro storia è banale, fino a metà. Davide e Stefano iniziano a suonare
insieme all’età di quindici anni. Dopo aver condiviso le esperienze musicali
più disparate, decidono di realizzare da soli in casa un primo demo con
mezzi di fortuna. La cosa arriva, dopo qualche mese, all’orecchio di Andrea
che, attraverso conoscenze comuni, entra attivamente nel progetto Fsc. Da
quel momento il gruppo inizia a sostenere un’intensa attività musicale,
incentrata a periodi sulla scrittura dei pezzi e a periodi sul live,
registrando, di tanto in tanto, dei demo, anche in maniera (quasi)
professionale. E’ l’esordio di tutte le band del ventesimo secolo. I primi
concorsi, le collaborazioni con i primi produttori artistici della scena
indipendente, il rock alternativo, le band amiche nella provincia, i
concerti insieme…

Ed è proprio alla fine di uno dei tanti concerti nei locali della zona
che i ragazzi conoscono Raffaele Stefani, assistente di un noto studio
milanese, che dopo essere rimasto colpito dal sound inconfondibile del trio,
chiede loro un cd. Raffaele ascolta il cd nell’impianto dello studio. Pino
Pischetola lo sente. “Forti questi, chi sono?” sono le parole che escono
dalla bocca di Pino un’ora prima che Franco Battiato in persona telefoni
chiedendo se conosce un trio di chitarra, basso e batteria. I ragazzi
vengono quindi coinvolti nella realizzazione di “X Stratagemmi”. A seguire
c’è un tour invernale di promozione dell’album. Ce ne sono due, in realtà.
Esce anche un Dvd dal vivo (Un Soffio Al Cuore Di natura Elettrica). E’ un
successo. E, ovviamente, la buona stella non è mai troppo generosa.

Inizia infatti anche la collaborazione con SonyBmg e con Pino
Pischetola che affianca la band come produttore artistico. Siamo nel 2005.
Pino fa lavorare la band sui pezzi. La band acquisisce una certa maturità
stilistica. Impara a valorizzare i punti di forza e a limare i pezzi,
discostandosi dalla realtà alternativa di provincia. Tutt’ora i ragazzi
stanno lavorando sull’album. E Davide ogni tanto fa il DJ alle feste. Su un
album non smetteresti mai di lavorare. Ma come si fa, a ventiquattro anni,
ad avere tutto questo dietro? Dal 13 ottobre 2006 in radio “Geloso di te” è
per l’appunto un’alchimia perfetta fra energia, melodia e semplicità. Un
pop-rock diretto e genuino.

Andrea, complimenti per la conquista di Sanremo 2007! La prima cosa
che hai pensato appena avuta la grande notizia?
“Che avevamo il treno per Roma dopo meno di un’ora. Sai, veniamo da
Padova!!”

Cosa vuol dire per voi partecipare al Festival di Sanremo? Cosa vi
aspettate da questa esperienza straordinaria?
“Sanremo, come ho già detto molte volte, rappresenta, oltre che una
vetrina importantissima per un emergente, anche una parte di storia della
musica italiana. Esserci è davvero emozionante, soprattutto per questo”.

Cosa ci puoi anticipare del brano che interpreterete sul palco
dell’Ariston?
“Niente. Come si fa? Bisogna sentirlo!”

Come vi preparerete alla settimana del Festival?
“Nella maniera più spontanea e naturale possibile. Non facciamo yoga e
nemmeno corsi di training autogeno. Staremo tranquilli, saremo noi stessi e,
naturalmente, faremo molte prove”.

Come descriveresti gli FSC, sia dal lato musicale che personale?
“Questa è una domanda difficile. Anche perché siamo tre persone con
riferimenti umani e musicali completamente diversi. Diciamo che in questo
periodo della nostra vita stiamo giocando a togliere. La semplicità è la
cosa che secondo me porta ai risultati migliori, nella musica e al di fuori.
Ma è assolutamente inutile che cerchi di descrivermi. Non sta a me farlo”.

Quali sono i vostri progetti per il dopo Sanremo? Ci sarà la
pubblicazione di un singolo o di un album?
“Uscirà il nostro album!!!”

Come hanno reagito i vostri famigliari e amici alla notizia della
“promozione” a Sanremo?
“In nessun modo. Ho cercato di dirlo a meno persone possibile, per
quanto mi riguarda. La mia famiglia ha reagito come una qualsiasi famiglia
che ha un figlio a Sanremo. Ovviamente è un cosa che fa piacere”.

Ci puoi raccontare un’esperienza o un incontro significativo che avete
fatto nel vostro percorso musicale prima del Festival?
“Beh, ovviamente Battiato. Noi siamo la sua band da due anni ed è una
delle persone che ci ha dato di più in assoluto. Ci siamo capitati davvero
per caso… Raffaele Stefani, che lavora nello studio dove registra Franco,
ci ha sentito in un locale di provincia e ci ha chiesto un demo. Due
settimane dopo ha telefonato chiedendo se ci interessava partecipare ad una
grossa produzione: si trattava di X Stratagemmi. Ovviamente Franco non è
l’unico. Anche Pinaxa, il nostro produttore, mi ha dato veramente molto.
Siamo stati fortunati in questo. Abbiamo degli ottimi rapporti con persone
che ci hanno insegnato e ci possono insegnare ancora molto. L’umiltà, in
questo, gioca un ruolo davvero fondamentale”.

Pensi che il ritorno di Pippo Baudo possa aiutare voi giovani ad avere
più visibilità?
“Ne sono fermamente convinto. Credo che lui rappresenti uno dei pochi
che possano condurre il Festival. Sanremo non è un reality e la protagonista
è la musica. Ci vuole uno stile di conduzione maturo, di un certo tipo.”

Un messaggio per tutti i lettori e per gli appassionati di musica che
aspettano con curiosità di ascoltarti al Festival?
“Non sono molto bravo in queste cose. Quello che so è che ho dato, sto
dando e darò il massimo di me stesso. Credo che mi emozionerò. Se mi
emozionerò io, il che è sicuro, sicuramente vi emozionerete anche voi”.

http://www.korazym.org

Le categorie della guida