
All’Auditorium di Roma Franco
Battiato ha fatto il pieno, richiamando centinaia di persone con i suoi
compagni di avventura: l’ironia di Manlio Sgalambro, gli archi del Nuovo
Quartetto Italiano, la voce di carlo Guaitoli, le tastiere di Angelo
Privitera, le MAB (band punk-rock femminile sarda trapiantata a Londra), gli
FSC. Battiato ha attraversato molteplici stili musicali: gli inizi
romantici, la musica sperimentale, l’avanguardia colta, l’opera lirica, la
musica etnica, il rock progressivo e la musica leggera. C’era tutto questo
nel concerto all’Auditorium: l’incastro tra le alchimie dell’artista
siciliano e le volute di Renzo Piano era perfetto. In una Roma stremata dal
caldo, le leggerezza e’ arrivata dalla voce di Battiato, l’energia dalle
Mab, la frescura dalle canzoni in siciliano che parlano d’amore e profumano
gelsomino e ricordi. Dopo “Povera Patria”, via con “Oceano di silenzio” e
poi “Il vuoto” e “Niente e’ come sembra”, tratta dal nuovo film che, ha
detto Battiato durante il concerto, probabilmente debuttera’ a ottobre alla
festa del Cinema a Roma. Poi, ancora, le canzoni che hanno fatto di Battiato
un’icona: tra esse, “E ti vengo a cercare”, “La Cura”, “L’Animale”. Una
serata riuscita, quella a Roma, dove Battiato tornera’ il prossimo 8
settembre per un concerto al Campidoglio. International Music, che organizza
il tour, ha fatto centro. “Il Vuoto” - spendido album di nove canzoni in cui
si condensano anni di ricerche tra atmosfere classiche, sperimentale e
giocose- ha fatto il resto. L’estate con Battiato continua: il tour andra’
anche in Campania, Sicilia, Puglia, Sardegna. Poi tornera’ al nord, a
Milano, per un concerto al Teatro degli Arcimboldi, il 20 settembre.
LaRepubblica

Carla








