Sul ponte sventola la notte bianca

Battiato a Roma per la Notte Bianca veltroniana

(di Francesca Di Rocco) - Sono passati tanti anni, il suo stile si è
modificato di volta in volta, è passato dall’elettronica sperimentale alla
musica pop, alla classica, alla lirica, il suo pubblico è aumentato
esponenzialmente. Franco Battiato è sempre migliorato, il suo pubblico
purtroppo no.
Walter Veltroni lo ha ospitato per la Notte Bianca di Roma a suonare nella
Piazza del Campidoglio, gremita per l’occasione ghiotta e gratuita… Non è
stato un bel concerto. Non per lo spettacolo in sé, ma per l’oceano di non
silenzio che non ascoltava e non capiva la voce di quello che per tutti
questi anni è stato l’artista di felici pochi, con orgoglio.
Il suo ultimo album, uscito ormai da qualche mese si intitola “Il vuoto”, e
come sempre nel caso di Battiato è un concentrato di trascendenza. Si
intitola “Il vuoto” anche la traccia che dà il titolo al disco. Vuoto è
tutto quello che ci circonda, niente è come sembra, tutto è solo facciata ed
apparenza, la canzone sembra il seguito di un’altra sua sull’argomento
modernità: Un’altra vita. Dopo vent’anni cambiano le parole, ma il senso è
sempre lo stesso: ci affanniamo a rincorrere qualcosa che non c’è, ci
ammaliamo di stress, di ansie inutili, ma non sappiamo esattamente che cosa
siamo e dove tutto questo ci porterà.
Faticare per costruire un contenitore bellissimo, grande, importante, senza
conoscerne il contenuto e a volte neanche preoccuparsene, perché l’unica
cosa che conta è che il contenitore appaia al meglio. Apparire…
Arriviamo così all’altro pezzo fondamentale che sarà anche il titolo del suo
terzo film: Niente è come sembra, pura poesia. “Niente è come sembra/niente
è come appare/perché niente è reale”, Platone e il mito della caverna:
l’apparenza come visione distorta della realtà. Qui il concetto di vuoto è
inteso aristotelicamente: il vuoto non puo’ esistere e ovunque si tentasse
di crearlo, immediatamente quel luogo sarebbe nuovamente invaso dalla
materia, “dal balcone ammiravo il vuoto che ogni tanto un passante
riempiva…”
L’apparenza; Maya per l’induismo. E’ Maya a produrre la visione
dell’universo, un velo ingannatore che nasconde la realtà e ci allontana
dall’essenza delle cose, così come le ombre della caverna di Platone.
Le belle parole delle canzoni sono condite da arrangiamenti curatissimi e
dall’inserimento di una celestiale voce femminile, una componente delle MAB,
un gruppo di quattro scalmanate sarde lasciategli in eredità dalla compianta
Giuni Russo.
Però Battiato non fa più i concerti di domenica mattina al Teatro Valle semi
Vuoto, ma sceglie piazze popolarissime che si scontrano con tutto quello
detto fin’ora… Peccato. Probabilmente lo trova più divertente, oppure è
costretto a farlo, o magari tenta stoicamente di diffondere il suo verbo
alle masse informi e rumorose, sperando di lasciare qualcosa nelle orecchie
affamate di chi è abituato a nutrirsi di immondizia musicale. Se così fosse
sarebbe molto generoso da parte sua, che in fondo si definisce un proletario
dello spirito…
Il filosofo che ha contemplato la Verità del Mondo delle Idee non può
chiudersi nella sua torre d’avorio: deve tornare fra gli uomini, per
liberarli dalle catene della conoscenza illusoria del mondo sensibile, anche
se quegli stessi uomini sono così gelosi delle proprie catene da accusare il
filosofo di essere un bugiardo truffatore e desiderare di mandarlo al rogo.
Ma c’è di peggio, potrebbero invece decidere di affollarsi sotto il suo
pulpito e straziare le sue canzoni celesti con voce sgraziata, come se
cantassero stornelli da osteria.
Per un artista, immagino, questo sia più doloroso che ardere su una pira.
Ma nella caverna di Walter, tra le ombre da incubo, abbiamo visto anche di
peggio: dervisches tourners che girano, non già sulle spine dorsali, ma su
piedi scomposti e con vestiti a colori sgargianti in cui gli echi più che di
danze sufi erano quelli del carnevale.
Benvenuti al Veltroni Magic Shop dove niente è come sembra e tutto è come
appare…

http://www.destrasociale.org

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Pubblicato il 20 settembre 2007 in: Tour 2007

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