
di Alessandra Colucci
Si chiama “L’immagine di te” ed è l’ultimo lavoro dei Radiodervish, il
sesto, edito da Radiofandango e prodotto da Franco Battiatio, che sarà in
vendita dal 19 ottobre. L’album arriva nel decimo anniversario della nascita
della formazione, che ha visto la luce a Bari, proprio nel 1997. Un incontro
tra Oriente ed Occidente non solo artistico, ma anche culturale, in una
città che ha fatto del proprio essere terra di frontiera un punto
d’orgoglio. L’album sarà presentato il 18, alle 22.30, nelle sale della
feltrinelli di via Melo, con uno showcase gratuito ed aperto a tutti.
“L’immagine di te” racchiude canzoni che parlano innanzitutto d’amore e di
vita, costruite su melodie di presa immediata e arrangiamenti che guardano
indietro liberamente, ricomponendo una memoria personale e generazionale che
si nutre dei ritmi regolari della disco music anni Settanta e del Battiato
pop dei primi anni Ottanta, dell’onda araba del raï e delle tastierine
giocattolo dell’elettronica povera, come dei nuovi ritmi sintetici
dell’Europa meticcia che hanno cominciato a prendere forma nell’Inghilterra
degli anni Novanta. I Radiodervish hanno scelto per questo album di puntare
tutto su un piccolo nucleo coeso di musicisti, ovvero, di tornare all’idea e
alla prassi della band dopo aver coltivato a lungo la dimensione del gruppo
“aperto”. Intorno a Nabil Salameh (voce e chitarra acustica) e a Michele
Lobaccaro (basso elettrico e chitarra acustica) ci sono le tastiere di
Alessandro Pipino, coautore della parte musicale di tutti i brani, il
violino di Anila Bodini, presenza preziosa e spesso decisiva, e la batteria
di Antonio Marra, precisa e affidabile. Al loro contributo va aggiunto
quello di Pino Pinaxa Pischetola, che oltre ad aver mixato e coprodotto
l’album insieme a Battiato, ha curato la programmazione dei suoni, che hanno
un ruolo decisivo nell’economia del disco.
A questo team di lavoro si sono aggiunti due ospiti che caratterizzano
altrettanti episodi dell’album duettando vocalmente con Nabil. Vengono anche
loro dalla Puglia, sono anzi esponenti di punta di quell’onda pugliese che
ha investito negli ultimi anni la musica italiana: vale a dire il rapper
Caparezza, che getta benzina sul fuoco della “militante” “Babel”, e della
sedicenne Alessia Tondo, voce dell’Orchestra popolare della Notte della
Taranta, che canta in griko una bellissima e arcana “Yara”.

Carla








