
ROMA - «Che dire se non che sono bravissimi. Non mi sento un vero e
proprio produttore. Di mio ho messo poco, solo qualche correzione. Loro sono
davvero un gruppo positivo»: Franco Battiato, prima di andare alla Festa di
Roma dove viene proiettato il suo terzo film da regista «Niente è come
sembra», fa tappa al Caffè Fandango per partecipare allo showcase di
presentazione del nuovo disco dei Radiodervish, «L’immagine di te», prodotto
dal cantautore siciliano.
Con questo album, pubblicato su etichetta Radiofandango e distribuito
da Edel, i Radiodervish, nati a Bari nel 1997, intendono dare voce alla
realtà che rappresentano: quella di un’Italia multietnica, meticcia, terra
di frontiera tra Europa e Mediterraneo.
L’immagine di te racchiude canzoni che parlano d’amore e di vita,
costruite su melodie di presa immediata e arrangiamenti che guardano
indietro liberamente, ricomponendo una memoria personale e generazionale. L’album
contiene brani inediti scritti dai Radiodervish con la collaborazione di
Alessandro Pipino (coautore della parte musicale di tutti i brani). Ad
accompagnarli (Nabil Salameh alla voce e chitarra acustica e Michele
Lobaccaro al basso elettrico e chitarra acustica), oltre ad Alessandro
Pipino alle tastiere anche Anila Bodini al violino e Antonio Marra alla
batteria. A loro si aggiunge Pino Pinaxa Pischetola, coproduttore insieme a
Battiato. Due ospiti animano altrettanti brani del disco: Caparezza (Babel)
e la sedicenne Alessia Tondo, voce dell’Orchestra della Notte della Taranta,
che canta in griko «Yara».
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Carla








