
ALGHERO - Non solo giornalisti e ospiti, ma anche semplici curiosi e,
soprattutto, estimatori di quella che è stata e rimane ancora oggi, a
distanza di tre anni dalla sua morte, una delle più grandi voci del panorama
musicale italiano, Giuni Russo. Alghero ha voluto dedicare una mattina a
quell’artista che 21 anni fa dedicò un motivetto “estivo” il cui ritornello
diceva “voglio andare ad Alghero in compagnia di uno straniero”. Una
canzone, intitolata semplicemente “Alghero”, che ha scalato le prime
posizioni di vendita e ascolto nell’estate 1986 diventando, negli anni, un
classico brano dell’estate. Ma Giuni Russo non è stata solo “Alghero”, la
sua grande opera va oltre le canzoni commerciali note al grande pubblico
come le varie “Un’estate al mare”, “Mediterranea” o “Limonata cha cha cha”.
Nell’ultima opera musicale a lei intitolata “The complete Giuni”, presentata
questa mattina nella sala del consiglio comunale algherese, è presente anche
la Giuni più matura, quella che affronta le pagine dei grandi mistici, su
tutti Teresa d’Avila, in brani da brivido come “Moro perchè non moro” o
“Vieni”. Senza dimenticare la musica di confine, ovvero quel territorio
ibrido tra musica classica e leggera di cui Giuni Russo è stata antesignana,
con arie da camera rivisitate con gusto e misura. Fino alla sanremese
“Morirò d’amore”, che apre la collection, e l’omaggio a Napoli con “‘A cchiù
bella”. Un viaggio lungo e affascinante, con ben nove brani inediti su cd ed
un libretto curato ed elegante, arricchito da numerose foto. A rendere
omaggio alla cantante il Sindaco Marco Tedde che tra le altre cose ha
sottolineato come Alghero abbia un “debito” nei confronti di Giuni Russo:
«Giuni Russo, oltre che grande stimatrice della nostra città - ha detto il
primo cittadino - ci ha voluto dedicare una canzone che ha avuto una grande
successo e che ha contribuito tantissimo a far conoscere Alghero in tutta
Italia». Il Sindaco ha anche anticipato che si farà promotore per intitolare
un qualcosa di permanente a Giuni Russo. La storica coautrice e produttrice
di Giuni Russo, Maria Antonietta Sisini, ha raccontato alcuni aneddoti.
Interessante quello riguardante la canzone proprio dedicata ad “Alghero”:
«già due anni prima a Giuni, durante uno dei tanti voli aereo da Roma ad
Alghero, era venuto in mente il ritornello. L’abbiamo tenuto in un cassetto
e, dopo due anni, lo abbiamo elaborato». Tanti i personaggi della cultura
presenti alla conferenza stampa come la scrittrice Bianca Pitzorno, amica di
Giuni Russo, e artisti algheresi come Neria De Giovanni e Franco Calvia. In
collegamento telefonico è poi intervenuto il cantautore Franco Battiato.
Giuni Russo e Alghero si sono ritrovate dopo tanti anni. Forse non si
lasceranno mai più.

Carla








