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Anno europeo del dialogo interculturale 2008

Sarà inaugurato l'8 gennaio a Lubiana, dal Presidente della Commissione, José Manuel Barroso, e dal primo ministro sloveno, Janez Jansa l'Anno europeo del dialogo interculturale 2008, che prevede una vasta gamma di attività, organizzate in tutta Europa nel corso dell'anno per valorizzare l'interazione interculturale, approfondire le relazioni tra i popoli e le religioni e contribuire a rafforzare, mediante il dialogo, la comprensione, la tolleranza, la solidarietà e la percezione di un destino comune tra i cittadini europei di ogni estrazione.

Lubiana Sarà inaugurato l’8 gennaio a Lubiana, dal Presidente della
Commissione, José Manuel Barroso, e dal primo ministro sloveno, Janez Jansa
l’Anno europeo del dialogo interculturale 2008, che prevede una vasta gamma
di attività, organizzate in tutta Europa nel corso dell’anno per valorizzare
l’interazione interculturale, approfondire le relazioni tra i popoli e le
religioni e contribuire a rafforzare, mediante il dialogo, la comprensione,
la tolleranza, la solidarietà e la percezione di un destino comune tra i
cittadini europei di ogni estrazione.
L’iniziativa si pone in continuità con l’anno che si é appena chiuso e che
ha visto celebrare le pari opportunità per tutti, portando avanti il
dibattito sull’inclusione sociale e in particolare sull’integrazione. Il
nuovo anno, dunque, sarà un’occasione per riflettere su quanto si possa
imparare dal diverso e sui vantaggi e le opportunità che differenti
tradizioni culturali possono portare. ‘Insieme nella diversità é, infatti,
lo slogan scelto per la campagna di comunicazione promossa dalla Commissione
europea, che vedrà anche in qualità di veri e propri ‘ambasciatori per il
dialogo interculturale’ 15 personalità di spicco del mondo culturale e non
solo, tra cui lo scrittore brasiliano Paulo Coelho.

In Italia il taglio del nastro e’ previsto per il 12 febbraio, con un
convegno a Roma. Nel corso dell’anno, poi, alle iniziative nazionali, si
accompagneranno sei dibattiti che si svolgeranno a Bruxelles, ciascuno
dedicato ad aspetti specifici quali media, arti e patrimonio, luogo di
lavoro, dialogo interreligioso, istruzione e gioventù migrazione e
integrazione.

A coordinare le attività sarà il ministero per i Beni e le Attività
culturali, mentre ambasciatori dell’Anno per il nostro paese saranno Franco
Battiato e Ottavia Piccolo. Un’agenda fitta di appuntamenti e attività,
sotto un titolo emblematico: ‘Mosaico: melting colours of Europe’. Questo,
infatti, il nome del progetto promosso dal ministero in occasione dell’Anno
europeo, che prevede una serie di attività interculturali in varie città
italiane e in diversi ambiti, dai beni artistici alla letteratura, dalle
performance teatrali al cinema. Sono previste premiazioni letterarie e
interculturali, come il ‘Premio nazionale delle città interculturali’, oltre
a conferenze sul ruolo dell’Europa nella diffusione dei valori della
tolleranza e del rispetto reciproco o sul patrimonio culturale come
strumento di dialogo.

Non mancherà un’attenzione ai Balcani e al Mediterraneo, visti come ponte
tra l’Europa e l’Oriente, con l’ambizione di oltrepassare i confini
geografici europei. In tutta Italia, quindi, si parlerà di letteratura e
multilinguismo, di didattica interculturale nelle collezioni dei musei, di
cultura e sviluppo e del ruolo delle donne nelle società mediterranee.

In occasione della preparazione dell’avvio mediatico dell’anno europeo del
dialogo interculturale, oggi, lunedì 7 gennaio 2008 si terrà a Lubiana una
conferenza sul tema “Il dialogo interculturale come valore fondamentale
dell’UE” alla presenza dei Commissari europei Ján Figel’e Jánez Potocnik.
Accademici, filosofi, scrittori, artisti e giornalisti di molti paesi
europei discuteranno delle sfide dell’Europa multiculturale e “prepareranno
la scena” per l’avvio ufficiale dell’anno europeo, che avrà luogo domani al
castello di Lubiana.

I temi affrontati dalla conferenza saranno la cultura, le arti,
l’istruzione, la ricerca, lo sviluppo economico sostenibile e i media, così
come le questioni attinenti alla migrazione, al multilinguismo e alle
religioni.

Secondo un recente sondaggio Eurobarometro, due terzi degli Europei e delle
europee hanno contatti quotidiani con almeno una persona di un’altra
religione, etnia o nazionalità, il che dimostra che le interazioni
interculturali costituiscono un elemento comune nell’Unione. Oltre il 70 %
degli intervistati considera positive queste relazioni.

Nel dettaglio, a ritenere che la diversità porti un arricchimento culturale
sono soprattutto i giovani e i cittadini con un elevato livello di
istruzione e che vivono in città. E, tra gli Stati membri, l’opinione é più
diffusa dove le persone hanno contatti più frequenti con il ‘diverso’
(Lussemburgo, Svezia, Irlanda, Paesi Bassi, Regno Unito). Un giudizio
contrario, invece, e’ espresso da poco meno di un quarto (23%) dei cittadini
europei, con picchi più elevati in Bulgaria, Romania, Malta e Cipro, dove
comunque, oltre la metà della popolazione vede di buon occhio la diversità
culturale.

A valutare positivamente i vantaggi dell’interazione interculturale é ben
l’83% dei cittadini/e europei e due terzi ritengono che le giovani
generazioni dovrebbero tramandare le proprie radici culturali.

L’Anno per il dialogo interculturale e’ un’iniziativa congiunta dell’Unione
europea, degli Stati membri e della società civile, che beneficerà di un
finanziamento di 10 milioni di euro, a sostegno della campagna di
informazione, di indagini e studi sul dialogo interculturale. Saranno
inoltre cofinanziati sette progetti europei di eccellenza e 27 programmi
nazionali, uno per ciascuno Stato membro, sul dialogo interculturale in
diversi settori, dalla cultura urbana alle arti popolari, dai giovani
all’emigrazione, tutti con la partecipazione attiva dei cittadini.

Uno spazio virtuale comune per il dialogo e per gli aggiornamenti sulle
attività e’ poi il sito web www.dialogue2008.eu, che contiene anche una
sezione ‘partner’ destinata a stimolare la creazione di reti e lo scambio di
buone prassi a livello europeo. L’obiettivo è quello di creare la base per
iniziative strategiche che proseguiranno nel tempo, oltre il 2008, come
espressione della nuova agenda europea per la cultura in un mondo in via di
globalizzazione.

Ján Figel’, Commissario europeo responsabile dell’istruzione, della
formazione, della cultura e della gioventù, in occasione del lancio della
campagna a dicembre scorso, ha dichiarato che: “Nel XXI secolo, l’Europa
deve far fronte ad una nuova sfida, e segnatamente come diventare una
società interculturale fondata sullo scambio, nel pieno rispetto delle idee
di ognuno, tra individui e gruppi di provenienza culturale diversa. Vogliamo
superare le società multiculturali, nelle quali le culture e le comunità si
limitano a coesistere: la semplice tolleranza dell’altro non basta più.
Dobbiamo iniziare una vera metamorfosi delle nostre società per creare
un’Europa interculturale nell’ambito della quale gli scambi e le interazioni
tra le culture si svolgano in modo costruttivo e la dignità umana sia
universalmente rispettata.”

Info: <http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?

(Delt@ Anno VI°, N. 1 del 7 Gennaio 2008)

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