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"L'officina del fantastico"

"L'officina del fantastico", il nuovo album di Mario Venuti, uscirà il 7 marzo

Il cantante catanese si è presentato in sala stampa per raccontare le
sue impressioni sulla serata di ieri e spiegare come ha scelto le canzoni
che compongono la raccolta. “Ieri sera ho dovuto rompere il ghiaccio, anche
se fino all’ultimo non sono stato sicuro di entrare in scena per primo
perché Loredana Berté voleva aprire la serata: e io le avrei ceduto
volentieri il microfono”.
“Quest’anno sono venuto con una canzone più immediata d’impatto, rispetto a
quella dell’edizione del 2006 che mi costò l’eliminazione alla seconda
serata” ha proseguito Venuti. “Non nego un sottile desiderio di rivincita.
Nelle due precedenti edizioni avevo cantato amori un po’ obliqui, quest’anno
ho una proposta positiva, passionale, solare. Giovedì mi esibirò con i
Denovo. Sono passati vent’anni dalla nostra partecipazione al Festival. L’esecuzione
del brano sarà più elettrica, da band, e sentirete anche l’inconfondibile
voce di Luca. Per ora è soltanto una rimpatriata tra amici, poi si vedrà.
Credo che i Denovo abbiano lasciato un segno anche nelle generazioni
successive. I nostri arrangiamenti sincopati credo abbiano influenzato anche
Subsonica e Bluvertigo. Non so fino a che punto il prossimo disco
rappresenterà una svolta. Per ora esce questo best che vuole celebrare una
carriera a rilascio lento. Voglio colmare quei vuoti che ci sono stati nel
corso degli anni, diciamo che il disco è per i ritardatari e i distratti.
Contiene il duetto con Carmen Consoli e tre inediti, tra i quali la canzone
di Sanremo e un brano che inizialmente avevo scritto per Patty Pravo. Come
dice Franco Battiato, quando una canzone piace al pubblico finisce per
piacere anche a te, quandi abbiamo scelto i singoli di maggiore successo.
Cosa dire della crisi d’ascolto del Festival? Non capisco. Otto milioni e
mezzo di persone, dieci milioni di persone, sono numeri per noi cantanti
straordinari. Facciamo serate che quando raggiungono i settecento paganti ci
rendono felici”.
“Mi piacerebbe scrivere per voci con personalità” ha concluso Venuti. “Ce ne
sono parecchie, soprattutto fenmminili, come Irene Grandi e Fiorella
Mannoia. Tra i colleghi qui al Festival mi sono piaciuti Max Gazzé e L’Aura,
anche se credo dovrebbe emanciparsi dal modello Elisa. Mi fa simpatia
Tricarico e apprezzo sempre Gianluca Grignani”.
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