
“I Denovo hanno preso vita nel 1982 e si sono sciolti dopo pochi anni”, ha
spiegato a Rockol l’artista catanese, “Ci siamo separati proprio nel momento
in cui stavamo avendo più successo, ma forse è giusto che sia andata così.
La mia fortuna è stata quella di sapermi sempre rinnovare, di avere voglia
di approcciare cose nuove”.
“Questo nuovo album non esce perché deve seguire le regole del mercato”, ha
continuato, “Non mi piace vivere con l’ansia di dover pubblicare un disco di
inediti per forza, mi andava di dare un’idea di com’è un mio concerto, e
questo ho fatto. In ‘Parole contro parole’ ho inserito quella che è grosso
modo la scaletta dei miei live, cover comprese. La prima è ‘Blackbird’ dei
Beatles, perché per loro provo amore dichiarato da sempre. Mi sono divertito
a risuonarla cambiando il tempo, il battere diventea levare, il rullante è
suonato con le mani, e ho inserito anche una fisarmonica. L’altra è una
cover di Franco Battiato, la bellissima ‘Summer on a solitary beach’”.
All’interno dell’album sono presenti i due inediti “Parole contro parole”,
cantanta con Carmen Consoli e scelta come primo singolo, e “Il vento dell’età”,
e anche “Quello che non so di te”, cantata in duetto con Franco Battiato:
“Gli inediti sono nati in questo ultimo periodo, nel giro di un anno”, ha
spiegato Madonia, “Poi mi è capitato di incontrare nuovamente Carmen, amica
di vecchia data, e le ho fatto sentire il brano: è rimasta molto entusiasta
e mi ha proposto lei di cantarla insieme. Trovo che sia stata bravissima,
soprattutto per aver cantanto nelle mie tonalità e con una voce molto bassa.
Il duetto con Battiato invece è già presente nel mio precedente album
‘Vulnerabile’, ma qui abbiamo voluto registrarla modificandola un po’,
togliendo la batteria e i cori per esempio, in modo da renderla più scarna”.
“E’ un album che suona molto ‘live’”, ha aggiunto, “E’ nato sull’onda
emotiva della mia ultima tournée, e l’abbiamo registrato a casa, senza
sovraincisioni, per dare una nuova veste anche ad alcuni brani miei e dei
Denovo che invece sui nostri vecchi dischi sono più arrangiati. Ultimamente”,
ha tenuto a precisare, “mi sono un po’ allontanato dalla classica formazione
rock, ed è la prima volta che mi succede. Con il nuovo gruppo con cui suono,
che mi segue da un paio di anni, si cercano altre sonorità, più improntante
forse sull’influenza del jazz”.
“Con il passare del tempo alcune cose cambiano”, ha concluso Madonia,
“Quando ripenso ai Denovo, per esempio, li vedo come una sorta di pionieri,
ma è anche vero che negli anni Ottanta era tutto diverso. Ad oggi riformare
i Denovo non avrebbe senso, ma questo non vuol dire che non si possa
nuovamente collaborare insieme, anzi, con Mario se n’era parlato, sarebbe
una bella cosa”.
Luca Madonia partirà con un tour promozionale nei prossimi mesi, e domani,
sabato 31 maggio, sarà ospite al programma tv in onda a mezzanotte su Rai 1
“Music@2008″.
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Carla








