IDEE.
Tra nuovi atei e finti credenti le società materialiste di oggi sono alla
fine della loro corsa. La provocazione del cantautore
Battiato: gli spietati in giacca e cravatta
«Quando prestigiosi scienziati dichiarano che la materia è l’unica realtà
allora mi viene un sospetto: che esistano uomini ‘mimetizzati’ che hanno
come scopo abbattere la resistenza di quelli che sanno ancora sentire la
bellezza della musica, della danza o della poesia»
DI FRANCO BATTIATO
I tendini flessori, interposti tra ossa e muscoli, dal ventre
muscolare al polso, entrano nella mano attraverso il tunnel carpale dove
sono disposti in tre strati. Al polso e al palmo tutti i flessori delle dita
lunghe sono contenuti in un’unica guaina sinoviale che consente lo
scorrimento dei tre strati. A livello delle dita lunghe, i tendini scorrono
in particolari canali osteo-fibrosi con un’organizzazione molto complessa.
La prima domanda è: come può un individuo grossolano, ottuso, primitivo,
possedere un apparato meccanico così sofisticato?
Una mano che compie un gesto apparentemente semplice come quello di
prendere un bicchiere d’acqua, mette in moto una quantità di funzioni di
gran lunga superiori a quelli prima descritti.
Allora chi si accorge che quella mano, per esempio, appartiene a
qualcuno che detesti o ami?
Sapere che la velocità del suono si propaga più velocemente nell’acqua
che non nell’aria o che un suono è la vibrazione di un corpo in
oscillazione. conoscerne frequenza-intensità-timbro cambia qualcosa nell’ascolto
o nella composizione di una musica? Può una conoscenza scientifica o
tecnica, incrinare, indebolire o annullare le incredibili sensazioni che
proviamo di fronte a capolavori musicali?
Seguo con passione ed entusiasmo, per chiarire da che pulpito arriva
la predica, i progressi della Scienza e della Tecnologia. Però, from time to
time, quando leggo che uno scienziato laureato alla prestigiosa. di. che
insegna alla famosa. di. durante uno di quei convegni-festival a. (che
rischiano di fare concorrenza a Sanremo), dichiara, scambiando forse l’effetto
con la causa, che la materia è l’unica realtà (senza neanche l’ombra dell’umiltà
del dubbio che dovrebbe avere un ricercatore), allora mi ritorna un
sospetto. Il sospetto che esistano esseri leggermente diversi dagli umani,
che chiamo per comodità stilistica
mimetizzati.
Questi infiltrati usano la pars destruens (povero Bacone), come
strategia, consapevole o no poco conta, per abbattere la resistenza e la
qualità morale dei senzienti.
Più pericolosi però, ahimè, sono i
finti credenti, quelli che uccidono o fanno uccidere in nome di Dio.
A questa categoria di mimetizzati
appartengono quei mediocri potenti che per ‘interessi privati’
sarebbero capaci di distruggere senza pietà un’intera nazione.
Spietati, in giacca e cravatta (ma con l’atteggiamento e l’andatura da
stivali e speroni), apparentemente democratici e altruisti, questi bugiardi
di professione, attraverso slogan propagandistici, esaltano masse di
elettori, ignoranti ed entusiasti.
Ma quando dicono di piangere sulla spalla di Dio, allora questa
blasfemia da bettola, acquista una straniante sfumatura comica.
Una accelerazione senza freni sta conducendo le società
materialistiche alla fine della loro corsa. Lo schianto sarà inevitabile.
Ipotizzare un qualche progetto per nuove strutture sociali è un azzardo
possibile. Così rientro nel tema che mi era stato assegnato: I giovani: i
sogni, gli ideali, i miti.
I sogni (a occhi aperti) non raggiungono quasi mai gli ideali e
illudersi non è cosa buona. Gli ideali, a volte preceduti da sprazzi
intuitivi, si possono e si devono realizzare. I miti sono una necessità
degli uomini. Il filosofo neoplatonico Secondo Saturnino Salustio ( Gli Dei
e il Mondo),
scrisse: «Poiché il mondo stesso lo si può chiamare mito, in quanto
corpi e cose vi appaiono, mentre le anime e gli spiriti vi si nascondono».
Una nuova ’società’ dovrebbe investire in ‘ricerca esistenziale’.
Aprire prestigiose scuole pubbliche per la formazione e lo sviluppo dei
bambini. Istituti dove l’alto potenziale infantile possa trovare finalmente
la sua giusta evoluzione. Dove si possa insegnare, con la stessa severità e
disciplina dei grandi conservatori, la musica classica.
E poi danza, lingue, meditazione, yoga. È una delle possibili vie
perché un giorno si possa vedere in giro gente all’altezza della
straordinaria Intelligenza della vita.
Il sacro è a portata di mano.
Quando resto in me calmo e immobile, tutto diventa immobile nel
movimento. Quale meraviglia!

Carla








