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dal 31/10 al 1/11 KATAKLO'

parte da una battuta di Aristofane, per raccontare in quadri suggestivi e poetici il mondo degli uccelli e la storia del gabbiano Livingston che compie una sorta di viaggio iniziatico: anche per Livingston come per l'uomo "non può esistere un orizzonte senza una conquista".

POLITEAMA ROSSETTI

KATAKLO’
LIVINGSTON

Di: drammaturgia di Andrea Pozzoli
Scene: Elisabetta Gabbioneta
Musiche: Andrea Pozzoli
Costumi: Brunella Cosenza
Regia: coreografie di Giulia Staccioli
Produzione: Giulia Staccioli
Interpreti: Kataklò Athletic Dance Theatre
Repliche: 2

I Kataklò hanno incontrato per la prima volta il pubblico del Rossetti partecipando - il 3 aprile 2001 - alla festa d’inaugurazione del rinnovato Politeama. Ritornati con Up nel 2003, aprono ora con Livingston il cartellone Danza & dintorni.
Del tutto particolari sono i modelli espressivi scelti dai Kataklò per le loro narrazioni: il loro stesso nome che in greco significa “ballo piegandomi e contorcendomi” suggerisce l’uso del linguaggio corporeo. Assoluta originalità del gruppo è quella di aver proposto per primi in Italia una forma di teatro-danza che nasce dalla contaminazione fra sport e ballo, acrobazia e body art, prestazione ginnica di alto livello e fantasia. Giulia Staccioli - per diversi anni componente dei Momix - oggi coreografa e anima del gruppo, è stata pluricampionessa di ginnastica ritmica e tutti i suoi danzatori sono passati dal mondo dello sport agonistico al palcoscenico, prestando al teatro un insolito connubio di muscoli possenti e ironica leggerezza.

Livingston parte da una battuta di Aristofane, per raccontare in quadri suggestivi e poetici il mondo degli uccelli e la storia del gabbiano Livingston che compie una sorta di viaggio iniziatico: anche per Livingston come per l’uomo “non può esistere un orizzonte senza una conquista”.

I Kataklò hanno conquistato attraverso la perfezione ginnica e la poesia della danza, un’irraggiungibile armonia di musica, immagine, corpo e movimenti che sebbene complicatissimi, magicamente dalla platea appaiono sempre privi di sforzo.

Foto riprodotta a fini didattico esplicativi

Fonte: Teatro Rossetti, Trieste.

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