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Trieste: città unica

Città splendida, affacciata in un Golfo che da sempre guarda al mare, intimamente legata ad una storia antica che vive ancor oggi attraverso le parole di scrittori importanti e che in essa hanno trovato scenario e sfondo per i loro capolavori.

Trieste, pieno centro storico.
Via san Nicolò.
Al numero 30 l’insegna “Libreria Antiquaria Umberto Saba”.

Trieste, città splendida, affacciata in un Golfo che da sempre guarda al mare,… intimamente legata ad una storia antica che vive ancor oggi attraverso le parole di scrittori importanti e che in essa hanno trovato scenario e sfondo per i loro capolavori.

Non è impresa da poco dare una definizione a questa splendida città.

Umberto Saba la descriveva con queste parole:


“Trieste ha una scontrosa grazia.
Se piace,
è come un ragazzaccio aspro e vorace.
Con gli occhi azzurri e le mani troppo grandi
per regalare un fiore;
come un amore, con gelosia”.



Austera e composta nelle geometrie dei palazzi delle rive che portano i segni dell’Impero Austro Ungarico, elegante nel Castello di Miramare, culturale nel caffè Tomaseo ed in quello San Marco dove, ancor oggi, si respira un’atmosfera ricca di fascino.
In questi luoghi, tra questi palazzi, Umberto Saba, James Joyce,

Ettore Schmitz, Pier paolo Pasolini, Claudio Magris.

Trieste, città cosmopolita: nell’arco di cent’anni è passata dall’essere città Asburgica ad Italiana.

I Triestini ricordano ancora gli anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale quando questa terra da “Territorio Libero di Trieste” diventò terra di confine con i paesi balcani.

Crocevia di culture e di religioni sin dal 1717 quando Carlo VI d’Asburgo con la dichiarazione di Porto Franco attirò in questo golfo nuovi popoli che vi intravedevano opportunità di traffici commerciali.

Arrivarono così greci, ebrei, svizzeri, slavi ed inglesi e la città accolse queste nuove popolazioni divenendo sede di diverse Religioni.

Trieste, città aperta: ne è testimone il Tempio Israelitico, tra i più importanti d’Europa….nel Borgo Teresiano la numerosa Comunità Greco - Ortodossa si riunisce nella Chiesa dedicata a San Nicolò dei greci, in questo borgo troverete anche la Chiesa Evangelico Luterana.

Trieste una città da unica da vivere, scoprire.

Passato che guarda al futuro…..


luisamaria
La Barcolana

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Commenti dei lettori

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  • Amélie

    16 Oct 2008 - 13:04 - #1
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    Trieste città unica…

    certamente, anche per quanto riguarda la vita attorno a noi. Che cosa pensereste se ci fossero cinque bambini che patiscono la fame e rischiano di venire continuamente investiti sotto un ponte nella nota zona periferica molto “in” di Barcola; se ci fossero due donne che si prendessero cura dei bimbi e dessero loro da mangiare e da bere; se i piattini e i lettini dei piccoli venissero distrutti da delle donne sensibili; se questi bimbi, presi a bastonate e sassate scappassero a nascondersi sotto terra e uscissero solo quando arrivate voi, perchè di voi si fidano ancora; se due di loro venissero investiti e l’ultima bambina riuscisse a venirvi incontro con la schiena rotta, piena di larve di mosche, abbandonata sulla strada perchè nessuno si prenderebbe la cura di chiamare il pronto soccorso… Non siamo in India o in Africa, siamo a Trieste. Nell’ex impero asburgico. E questa, purtroppo, è soltanto una storia di gatti randagi, che non fa gola a nessuno, nemmeno ai più volte interpellati giornalisti o forze dell’ordine - che se fossero stati chiamati per un cadavere o un nucleo di spaccio di droga si sarebbero precipitati immediatamente…

  • Luisa Maria carretta

    25 Oct 2008 - 09:15 - #2
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    Ho aspettato prima di risponderti… cercando di risalire a te che scrivi .. e a quello che dici…
    Mi viene in mente la notizia di un coccodrillo abbandonato alle porte di Udine . Vera o falsa che fosse riportava un allarme vero, quello degli abbandoni.. o la triste storia del “gatto di piazza del grano”..
    Abbandono come solitudine, sofferenza, abbandono come condanna .. Non c’è emozione nella violenza eppure se volessimo ampliare il discorso ai mille bambini della Romania o ai troppi che muoiono nel silenzio ritroveremo i germi di una società che guarda il mondo al contrario… Se anche oggi non trovassimo alternative basterebbe fermarsi e riflettere.. Ma chi ha il tempo e la voglia di risolvere qualcosa che, prima ancora di divenire gesto, è dentro nell’anima? luisamaria

  • Lisa Ángeles

    16 Feb 2009 - 20:47 - #3
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    I like this article. Very beatiful. Congratulations