L’essere, il sentire, ti appartiene.

C’è molta più violenza nel vivere del superficiale e del non agire, che non nel lasciarsi abbandonare al mare, impetuoso ed allo stesso tempo docile, della tua esistenza. Pronunciare parole e sentire che nascono dal cuore, senza incertezza, senza alcuna paura.

Quando la superficie del sentimento lascia intravedere mare di speranza,

quando è il coraggio quello che fino ad oggi è mancato

per lasciarti accarezzare dal destino e fare la pace con te stesso..

è in quel preciso momento che la realtà non la senti più come una cosa al di fuori di te.

L’essere, il sentire, ti appartiene.

C’è molta più violenza nel vivere del superficiale e del non agire,

che non nel lasciarsi abbandonare al mare, impetuoso ed allo stesso

tempo docile, della tua esistenza.

Pronunciare parole e sentire che nascono dal cuore,

senza incertezza, senza alcuna paura.

E’ qui che ora mi trovo, da qui riparto.

Ed è forse il desiderare di sentirti vicina che mi rende meno insicuro.

Non so a chi sto andando incontro, forse solo a me stesso.

So , questo è certo, che gli altri vedranno una superficie cambiare,

so che sarò giudicato per quello che non ho portato a termine,

per una parola che non ho rispettato,

per un giuramento che non ho onorato.

Ma il mio agire corrisponde al mio sentire.

Oggi, nel cuore, c’è spazio solo per l’amore.”

Riproduzione Riservata Luisa Maria Carretta

Immagine riprodotta a fine didattico esplicativo

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Pubblicato il 25 ottobre 2005 in: Lilly's Corner

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