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Turisti non per Caso

«… Se il viaggio si è ammalato di cattivo turismo, di turismo blindato in nome della sicurezza, ebbene, può guarire solo aprendosi al mondo. E attraverso il viaggio possiamo guarire anche noi: dagli stress, dall’etnocentrismo, dalle paure, dalla patologia del consumo di merci e di destinazioni usa e getta… La qualità, della vita e del turismo, sta nei rapporti umani. Nella verità degli incontri, nella crescita interiore, a contatto con la natura e con le persone. La qualità, e la gioia, nonostante tutte le difficoltà, stanno nello scambio di esperienze e nella fiducia…».

«… Se il viaggio si è ammalato di cattivo turismo, di turismo blindato in nome della sicurezza, ebbene, può guarire solo aprendosi al mondo. E attraverso il viaggio possiamo guarire anche noi: dagli stress, dall’etnocentrismo, dalle paure, dalla patologia del consumo di merci e di destinazioni usa e getta… La qualità, della vita e del turismo, sta nei rapporti umani. Nella verità degli incontri, nella crescita interiore, a contatto con la natura e con le persone. La qualità, e la gioia, nonostante tutte le difficoltà, stanno nello scambio di esperienze e nella fiducia…».

Così Duccio Canestrini, nel suo recente libro “Non sparate sul turista”.

Qui di seguito il comunicato che annuncia l’avvio di una serie di appuntamenti nella linea della formazione per un turismo rispettoso del territorio e delle persone, per essere buoni viaggiatori all’interno di noi stessi ed espressione del rispetto nell’incontro con l’altro.

LMC

Mercoledì 2 e venerdì 11 novembre ore 17.30
centro culturale “A. Zanussi” Pordenone

TURISMO BLINDATO O RESPONSABILE?


CANESTRINI E AIME A PORDENONE

Due famosi antropologi agli incontri organizzati dall’Irse e dall’Università di Udine

Due incontri dell’IRSE (Istituto Regionale Studi Europei del Friuli Venezia Giulia), del carnet di “Turisti non per caso”, sono targati Università di Udine, perché nascono appunto dalla collaborazione con il Master in Sviluppo Turistico del Territorio “Youmust” della Facoltà di Economia. Si tratta di “Partire è un po’ capire. Dalle vacanze blindate al turismo permeabile” previsto per mercoledì 2 novembre alle 17.30 all’auditorium del Centro culturale Casa “A. Zanussi”, alla presenza dell’antropologo e scrittore Duccio Canestrini; e “Oltre i malintesi e gli stereotipi. Immagini e riflessioni” con Marco Aime in programma venerdì 11 novembre alle 17.30.

Canestrini ha viaggiato in molti Paesi africani, asiatici, latinoamericani e oceanici come inviato della rivista “Airone”, ed è docente presso il Master of Tourism Management della TSM di Trento e nel corso di laurea in Scienze del Turismo al campus di Lucca. Tra le sue pubblicazioni ritroviamo: “Turistario” (Baldini & Castoldi 1993), “Una penna tra i tamburi” (Giorgio Mondadori1993), “Turpi tropici” (Zelig 1997), “Trofei di viaggio” (Bollati Boringhieri 2001), “Andare a quel paese” (Feltrinelli 2003), “Non sparate sul turista” (Bollati Boringhieri 2004). Il suo ultimo libro è quasi un appello, ma soprattutto una critica colta e ironica delle vacanze blindate, dell’ossessione per la sicurezza.

Aime insegna Antropologia culturale presso l’Università di Genova. Ha condotto ricerche sulle Alpi e in Africa occidentale. Tra i suoi libri ricordiamo: “Le radici nella sabbia” (Edt 1999), “Diario dogon” (Bollati Boringhieri 2000), “Sapersi muovere. Pastori transumanti” di Roaschia, con S. Allovio e P.P. Viazzo (Meltemi 2001), “La casa di nessuno. I mercati in Africa occidentale” (Bollati Boringhieri 2002), “Eccessi di culture” (Einaudi 2004), “Sensi di viaggi. Il piacere di girare il mondo” (Ponte alle Grazie 2005) e “L’incontro mancato” (Bollati Boringhieri 2005).
Per saperne di più sugli appuntamenti:
http://www.culturacdspn.it/w3c/irse/index.asp
Link: http://web.uniud.it/youmust/

Pordenone, 31 ottobre 2005
Ufficio stampa