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Guida alla Sopravvivenza 2006

Soprannominata la « Michelin dei poveri » la Guida, 170 pagine divise per voci tematiche, offre informazioni fondamentale per chi non ha niente e nessuno su cui contare

Guida alla Sopravvivenza 2006

Mangiare, dormire, lavarsi. Attività così banali per la maggior parte di noi,eppure sfide da combattere ogni giorno per senzatetto, barboni ed emarginatima anche anziani, extracomunitari, madri single con figli, donne.
E’ per loro che la Comunità di Sant’Egidio, anche quest’anno, ha realizzato nelle principali città italiane una guida che raccoglie tutti gli indirizzi utili per la sopravvivenza quotidiana. Soprannominata la « Michelin dei poveri » la Guida, 170 pagine divise per voci tematiche, offre informazioni fondamentali per chi non ha niente e nessuno su cui contare : indirizzi delle mense,
luoghi dove vengono distribuiti pasti e caldi e panini, i centri d’assistenza dei Comuni e delle associazioni no profit, i centri d’ascolto, i consultori, i servizi legali. « Il manualetto, distribuito gratuitamente dalla Comunità di Sant’Egidio, è dedicato a Modesta Valenti, la senzatetto morta nell’83 alla stazione Termini di Roma perché i barellieri dell’ospedale si rifiutarono di prestarle soccorso ».. Una piccolo volume, una grande ricchezza il cui valore non ha prezzo e che ha riscosso interesse anche nella città di Parigi, anche lì infatti ne sarà realizzata una.

Fame, malattia, analfabetismo, disoccupazione..

Diceva Gandhi “Gli animali che vivono una vita semplice e libera non muoiono di fame, fra loro non si trovano ricchi e poveri, chi mangia molte volte al giorno e chi non ha da sfamarsi; queste differenze esistono solo in mezzo agli uomini. E tuttavia continuiamo a crederci superiori agli animali.”

Ma cosa significa povertà ?
Forse, prima di tutto la mancanza di speranza, una catena che aspetta solo di essere spezzata, non per sopravvivere ma per
vivere ancora.

RR LMC

Immagine Riprodotta a fini didattici