

Per Alda Merini
Noi qui dentro si vive in un lungo letargo,
si vive afferrandosi a qualunque sguardo,
contandosi i pezzi lasciati là fuori,
che sono i suoi lividi, che sono i miei fiori.
Io non scrivo più niente, mi legano i polsi,
ora l’unico tempo è nel tempo che colsi
qui dentro il dolore è un ospite usuale,
ma l’amore che manca è l’amore che fa male.
Ogni uomo della vita mia era il verso di una poesia
perduto, straziato, raccolto, abbracciato.
Ogni amore della vita mia è cielo e voragine,
è terra che mangio per vivere ancora.
Dalla casa dei pazzi, da una nebbia lontana,
com’è dolce il ricordo di Dino Campana;
perchè basta anche un niente per essere felici,
basta vivere come le cose che dici,
e divederti in tutti gli amori che hai
per non perderti, perderti, perderti mai.
Cosa non si fa per vivere, guarda! Io sto vivendo.
Cosa mi è costato vivere? Cosa l’ho pagato vivere?
Figli, colpi di vento…
La mia bocca vuole vivere! La mia mano vuole vivere!
Ora, in questo momento!
Il mio corpo vuole vivere! La mia vita vuole vivere!
……………….
Canzone per Alda Merini
(Vecchioni - Paoluzzi)

Luisa Maria Carretta








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