Questo sito contribuisce alla audience di

Trieste Film Festival

Quella che esce dall’occhio di molti dei registi presenti quest’anno a Trieste è l’immagine di un Europa in viaggio: un simbolico viaggiare attraverso i cambiamenti che hanno trasformato l’Europa in quest’ultimo decennio, o un viaggio reale che documenta l’esplorazione di tutta l’area balcanica. Come quello che ritroviamo nel documentario austriaco in concorso Neue Welt (Nuovo Mondo) di Paul Rosdy:

Il fascino del viaggio e del viaggiare

– reale o simbolico –

e le sue molteplici suggestioni,

così come la condizione del viaggiatore e del narratore,

che vive e documenta il viaggio…..

è uno dei temi ricorrenti della 17.ma edizione di Trieste Film Festival, in programma dal 19 al 26 gennaio 2006 a Trieste (Cinema Excelsior, Sala Azzurra, Cinema Artiston e Teatro Miela): l’annuale appuntamento organizzato da Alpe Adria Cinema – con la direzione artistica di Annamaria Percavassi - ormai riconosciuto come la più ricca e articolata manifestazione festivaliera italiana espressamente dedicata alle cinematografie dell’Europa centro-orientale, e oltre.

Nell’ambito degli ormai consueti incontri tra cinema e scrittura, è previsto quest’anno un confronto tra autori di reportage scritti e autori di reportage filmati sul tema del viaggio e dell’avventura, nella tavola rotonda “IL MOLTEPLICE VIAGGIARE” a cui parteciperanno registi, scrittori, sceneggiatori, giornalisti e documentaristi (tra i nomi attesi Davide Ferrario, Massimo Zamboni, Paolo Rumiz, Monika Bulaj). Ma sul medesimo fil rouge si muovono molte delle opere presentate al Festival, soprattutto nell’ambito delle tre sezioni competitive dei lungometraggi, cortometraggi e documentari.

Quella che esce dall’occhio di molti dei registi presenti quest’anno a Trieste è l’immagine di un Europa in viaggio: un simbolico viaggiare attraverso i cambiamenti che hanno trasformato l’Europa in quest’ultimo decennio, o un viaggio reale che documenta l’esplorazione di tutta l’area balcanica. Come quello che ritroviamo nel documentario austriaco in concorso Neue Welt (Nuovo Mondo) di Paul Rosdy: un viaggio lungo le strade dell’Europa centrale, tra passato e presente, attraverso paesi e città di quello che per quasi quattrocento anni è andato sotto il nome di Impero Austro-ungarico, da Sarajevo a Vienna fino in Romania, da Trieste alla baia di Kotor, dalla Puszta ungherese fino in Ucraina.

Il tema del dopo-guerra e la ricostruzione dei Balcani, una regione ormai dimenticata dai media italiani e internazionali, ritorna con prepotenza nei film di alcuni tra i migliori registi dell’area indagata dal Festival. Così, se tra gli eventi speciali dei cortometraggi troviamo due prestigiosi progetti che accorpano corti diretti da autori di diverse nazionalità - BALKAN BLUES (Bosnia, Macedonia, Serbia, Croazia) e la serie BETWEEN EUROPE AND MIDDLE EAST (Francia, Belgio, Giordania) – nei lungometraggi in concorso spicca la presenza della prima produzione indipendente kosovara firmata dal regista Isa Qosja, KUKUMI: un film che attraverso la vicenda dei pazienti di una clinica psichiatrica in Kosovo, racconta la condizione di un Paese ancora alla ricerca di una difficile “libertà “.

Ma la 17.ma edizione di Trieste Film Festival sarà anche sede di prestigiosi omaggi internazionali e attesi eventi speciali. Primo fra tutti il progetto Rossellini anno cento, che nel centenario della nascita del padre del neorealismo ne propone un appassionato ritratto nei ricordi e nelle parole della figlia Ingrid: all’incontro parteciperanno anche famosi critici e allievi del maestro. Nel corso di questo omaggio saranno proiettati alcuni tra i film di Rossellini più amati dalla figlia, come Paisà, Francesco giullare di Dio e Viaggio in Italia.
Ulteriore evento speciale fuori concorso, presentato al festival in anteprima italiana, è A TEMETETLEN HALOTT (L’insepolto), un film che nel cinquantenario dei fatti di Ungheria del ’56 cerca di gettare luce sulla vita del primo ministro ungherese Imre Nagy. Attesa ospite a Trieste è la regista del film Márta Mészáros, la cineasta più celebre d’Ungheria e una delle registe più note a livello internazionale.

Tra le presenze di quest’edizione va sottolineata anche quella del grande regista ceco Premio Oscar Jiri Menzel, così come l’arrivo al Festival dei due importantissimi cineasti russi, padre e figlio, Aleksej Guerman Sr e Aleksej Guerman jr, ai quali il festival dedica il primo omaggio completo mai realizzato, presentando anche l’ ultimo lavoro di Aleksej Guerman jr Garpastum, in concorso proprio quest’anno alla Mostra del Cinema di Venezia.

Ma l’imminente edizione del Festival – chiuso quest’anno da un’eccezionale anteprima nazionale che sarà ufficializzata a gennaio nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’intero programma – sarà anche l’occasione per il primo ricordo dedicato a Silvan Furlan, scomparso nell’aprile di quest’anno. Un acuto critico cinematografico sloveno, studioso appassionato, cinetecario, nonché sceneggiatore fecondo e regista che è stato tra i fondatori di Alpe Adria Cinema e tra i più attivi e tenaci sostenitori del Festival in tutti questi anni.

CON CORTESE PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE/DIFFUSIONE
L’ufficio stampa: Volpe&Sain (040.762667 – Paola Sain 335.6023988)

TRIESTE FILM FESTIVAL
Associazione Alpe Adria Cinema
via Donota 1 - Trieste I-34123
tel +39 040 3476076 - fax +39 040 662338