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Il Friuli delle Donne

La storia delle donne è una storia di grandi sfide, tutto ciò che esse hanno raggiunto oggi è significativo della loro intelligenza e vitalità, del loro carattere, della loro umanità, del loro sapersi reinventare giorno dopo giorno in attesa di una lettera, di un si o un no.. di vederlo tornare

Si spengono le luci, si accendono i ricordi.

E’ sera… l’uomo cui doni il cuore non è qui accanto…

La storia delle donne è ricca di grandi sfide.

Tutto quello che raggiungono oggi esprime l’intelligenza e vitalità del carattere, dell’umanità, del loro sapersi reinventare giorno dopo giorno in attesa di una lettera, di un si o un no.. di vederlo tornare.

Ma il Friuli, crocevia di popoli, è sempre stato terra di emigrazione e se è vero che chi partiva pagava un prezzo affettivo e sociale molto alto, è altrettanto vero che a questo dolore, per chi restava, si aggiungeva la particolare asprezza delle condizioni di vita.

C’era chi sceglieva la via del mare, verso l’Argentina, il Canada, l’Australia, c’era chi partiva per l’America, chi invece desiderava restare con altrettanto coraggio sperando in un giorno migliore.

Raccontava mia madre che le donne in Carnia lavoravano giorno e notte.

Raccontava di quando, in estate, le vedeva salire sulle montagne e rientrare la sera stanche, con pesanti gerle di fieno sulle spalle

o di quando, nei lunghi inverni, si riunivano attorno al focolare.

Le parole allora erano dolci fiabe, tradizioni, storie o leggende da tramandare…

Eppure, spesso dimenticate o trascurate dalla storia, le donne di questa regione restavano sole per mesi o per anni dedicando i giorni e la vita al lavoro, ad accudire i figli e ad aspettare.

Donne dolcissime, che la vita rendeva dure e che nascondevano nel cuore il canto per una vita migliore.

Donne forti, riservate, sempre in guerra nel vasto fronte della vita a combattere con dignità e fierezza problemi ed incombenze quotidiane.

Donne capaci di perdonare anche quando li vedevano tornare con l’immagine fotografata di una vita nuova; non di rado infatti chi si allontanava per anni formava una nuova famiglia..

Non mito ma donna reale quella friulana, forse soggetta al marchio ristretto della logica formale, ma depositaria di una sapienza che l’ha portata ad evolvere ed evolversi per essere al centro di una rivoluzione culturale.

La storia del Friuli Venezia Giulia è stata scritta anche da loro, lo è infondo la storia più in generale, questo per il loro saper guardare alla realtà pur non rinunciando a continuare a sperare.

Tutto cambia, questo è vero..

ma il canto del cuore, quello,

è stato vita e sarà sempre purezza interiore

Luisa Maria Carretta

Nell’Immagine in alto Maria Teresa (Mitzi)

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Commenti dei lettori

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  • CRISTINA ZADRO

    24 Aug 2010 - 01:02 - #1
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    è meraviglioso come una semplicità possa essere così unica, difficile forse, ma così ben descritta :)