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Friuli Olanda a Colori

Un viaggio scandito dal segno della mano che dipinge pagine di un diario sempre più emotivo. Il dipingere diviene allora un dolce navigare proposto da sollecitazioni visive elaborate, scomposte e ricomposte in un'apparente deriva interiore.

I colori delle emozioni, delle infinite vie del viaggiare, i colori dei luoghi interiori, dello scomporre e del realizzare..
Il filo conduttore dell’arte di Paolo Valle è il viaggio, quello che fa oscillare tra passato e presente, tra reale ed irreale, stabile ed instatabile poiché i luoghi dipinti altro non sono che luoghi interiori.

Apprezzato nel contesto internazionale, Paolo Valle è un validissimo esponente di quella schiera di artisti (e non sono molti) per i quali l’arte e i suoi valori etico-estetici costituiscono la componente fondamentale del loro essere e del loro modo di vivere. Nato a Venezia il 18 febbraio 1948, dopo essersi diplomato in arti grafiche, frequenta un corso di pittura tenuto da Oskar Kokoschka, incontro che sarà fondamentale nella determinazione del linguaggio artistico ed espressivo.

Ha insegnato litografia, calcografia e xerigrafia a Roma e a Venezia. Ha eseguito importanti lavori a Berlino, Salisburgo, Santiago del Cile, Roma, Parigi, Napoli e Venezia. In collaborazione con i maestri vetrai di Murano realizza opere in vetro ricercate dai collezionisti di tutto il mondo. La sua prima pittura è presente nei principali musei di Svezia, Finlandia, Danimarca, Cile, Sud Africa, ex Jugoslavia nonchè in collezioni private.

L’artista italiano, che vive e opera tra Friuli e Olanda, è protagonista affermato nell’attuale panorama dell’arte contemporanea e sono molte le affinità con i temi dell’arte olandese. Viaggiatore dell’immaginario: quadro e scultura nascono da una realtà interiore ricca di suggestioni evocative e allusive secondo una flessibilità coinvolgente evidenziando luoghi che si trovano ovunque o da nessun’altra parte, perchè risiedono all’interno del nostro percepire.

Immagini metaforiche, fluttuanti, aperte e tuttavia densamente plastiche già nella loro prima configurazione, interpretate in un cromatismo sommesso.
Un viaggio scandito dal segno della mano che dipinge pagine di un diario sempre più emotivo. Il dipingere diviene allora un dolce navigare proposto da sollecitazioni visive elaborate, scomposte e ricomposte in un’apparente deriva interiore.

Un artista raffinato che interpreta ed asseconda il colore che appaga ed incanta.
Ciò che conta è l’invito al viaggio tra reale ed irreale attraverso un percorso che iniziamo in maniera del tutto naturale e che ci porta nelle infinite vie dell’anima, tra le sfumature dell’interiorità che muta che si colora per farci riscoprire quello che siamo e vorremmo ascoltare ancora

Riproduzione Riservata Francesco Addante Luisa Maria Carretta

Leggi le pagine dell’Arch. Vilma Torselli dedicate a Paolo Valle >>>>>