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Nuova formazione regionale

1200 realtà produttive regionali della ristorazione potranno usufruire per la prima volta di una opportunità straordinaria, la cosiddetta formazione di settore rivolta al “distretto del turismo e dell’enogastronomia”. Dal direttore d’albergo, dunque, al cuoco, dal responsabile del ristorante al cameriere, dall’animatore turistico all’operatore di agenzie viaggio, dal titolare dell’agriturismo all’enologo, dall’organizzatore di congressi al personale amministrativo, a lezione di lingue, informatica, comunicazione, marketing, enologia, preparazione alimentare, gestione di servizi ricettivi e fieristici. E’ questo il nuovo modo di fare formazione in regione, attraverso i piani formativi aziendali

NUOVA FORMAZIONE REGIONALE

per 1200 tra ristoranti e alberghi

Il programma dei corsi è il frutto di sondaggi mirati realizzati dallo Ial

1200 realtà produttive regionali della ristorazione potranno usufruire per la prima volta di una opportunità straordinaria, la cosiddetta formazione di settore rivolta al “distretto del turismo e dell’enogastronomia”. Dal direttore d’albergo, dunque, al cuoco, dal responsabile del ristorante al cameriere, dall’animatore turistico all’operatore di agenzie viaggio, dal titolare dell’agriturismo all’enologo, dall’organizzatore di congressi al personale amministrativo, a lezione di lingue, informatica, comunicazione, marketing, enologia, preparazione alimentare, gestione di servizi ricettivi e fieristici. E’ questo il nuovo modo di fare formazione in regione, attraverso i piani formativi aziendali che coinvolgono le filiere produttive e garantiscono maggiore competitività al personale che opera in comparti omogenei.

Il corsi per il settore turistico ed enogastronomico sono realizzati dallo Ial-Fvg che è capofila di una cordata di enti e associazioni che vede impegnati l’Unione regionale del Commercio e Turismo, il Cefap e il Consorzio Friuli Turismo, e sono sostenuti dalle principali organizzazioni che si occupano di turismo in Regione: Associazione Agriturismo Fvg Agenzia Regionale, A.I.S Regione Friuli Venezia Giulia, A.I.A.T. Agenzia di informazione e accoglienza turistica Piancavallo e Dolomiti Friulane, A.I.A.T. Pordenone, Co.Se.Tur., Feder Doc Friuli Venezia Giulia, Movimento turismo del vino Friuli Venezia Giulia, Slow Food Friuli, Enti bilaterali regionali dei settori Commercio e Turismo.

Un’occasione unica per quanti vogliono aggiornare le proprie competenze e aderire alla nuova formazione che partirà entro il 28 febbraio, varata dalla giunta regionale con una formula innovativa voluta dall’assessore Cosolini e con uno stanziamento di 2,75 milioni di euro (250mila euro per il distretto del turismo e dell’enogastronomia).
“Lo Ial da diversi anni ha puntato alla formazione permanente contribuendo ad elevare le professioni a tutti i livelli e nei più svariati settori – ha dichiarato Grazia Gabbini, responsabile dei piani formativi dello Ial – ma la decisione di finanziare la “formazione per i distretti” è una vera rivoluzione, è l’occasione per dare continuità agli interventi concentrando le risorse sui settori strategici per lo sviluppo regionale e creando sistema tra gli enti di formazione e il tessuto di piccole, medie e grandi imprese che insistono sul nostro territorio, favorendo la crescita di competitività e l’innovazione”.
I corsi sono stati progettati sulla base di una apposita indagine condotta dallo Ial in collaborazione con l’Swg e di un ulteriore sondaggio effettuato di recente per complessive di 349 aziende contattate. Chi volesse ulteriori informazioni, potrà contattare

Orietta Biason dello Ial (0434505502).

foto intervento

L’INDAGINE DELLO IAL PER IL SETTORE ENO-GASTRONOMICO
Il campione: nel 2004 indagine telefonica in collaborazione con SWG a 208 aziende alberghiere e di ristorazione sui fabbisogni professionali; nel 2005 indagine telefonica e on-line a 141 aziende del settore.
il 19% per cento delle aziende ha dichiarato che è sempre più difficile reperire nuovi clienti, il 13,9% ha notato una scarsa professionalità del personale, mentre 1’11,68% è consapevole del numero troppo elevato di concorrenti. Il 10,2% del campione evidenzia una mancanza di una precisa strategia di promozione del settore.
E’ possibile superare queste “criticità” rilevate aumentando la promozione del territorio (21,17%), migliorando la professionalità dei dipendenti (16,8%), l’originalità e la qualità della propria offerta insieme alla proposta di nuovi prodotti e servizi (13,1 e 10,2%).
Il 47,5% delle aziende coinvolte richiedono camerieri, e a seguire, cuochi (16,4%) e figure professionali relative all’accoglienza del cliente (16,4%). I camerieri e i cuochi sono evidenziati come le professioni più difficili da reperire.
Le competenze strategiche risultano essere per i cuochi , l’igiene e HACCP, la creatività e l’organizzazione della cucina; per i camerieri, la gestione della relazione con il cliente, la qualità del servizio al tavolo e le lingue. La formazione viene ritenuta importante quasi nei 2/3 dei casi (addirittura determinante nel 30%), ed è stata realizzata negli ultimi due anni dal 60% delle aziende, mentre l’85% indica la necessità di ulteriori attività di formazione.
La formazione viene richiesta nell’area della comunicazione (tecniche di vendita, relazione con il cliente per il 58.7%), delle lingue straniere (49,6%), del marketing (33,9%), delle competenze tecniche (26.4% - con una forte indicazioni per i corsi di cucina, per camerieri e relativi all’enologia).

DATI GENERALI

PIANI FORMATIVI REGIONALI: 11finanziati per 2,75 milioni di euro (risorse Fse e Obiettivo 3) rispondono alle esigenze di filiere produttive omogenee.
PROGETTAZIONE DEI PIANI: i piani formativi sono stati progettati dagli enti di formazione: Ial Fvg, Enaip Fvg, Enfap Fvg; Formindustria, Camera di commercio, Cfp. I piani formativi sono una modalità formativa innovativa che potrà una volta avviata con successo, divenire sistematica in futuro. Vengono realizzati grazie ad un’Ati (associazione temporanea d’impresa) tra enti di formazione, associazioni di categoria e organismi.
DISTRETTI COINVOLTI: Mobile del Livenza, Zona industriale del Ponte Rosso, Sedia, Meccanica, Enogastronomia, Metallurgia, Navalmeccanica, Biomedicina, Caffé
DESTINATARI: imprenditori, quadri, manager, dipendenti con qualsiasi tipo di contratto.

UFFICIO STAMPA IAL Friuli Venezia Giulia
Sara Carnelos – tel. 0434.505525 cell.347.5783973 fax 0434.554396 e-mail sara.carnelos@ial.fvg.it

foto intervento

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