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Nova Palmæ

A guardarla dall’alto Palmanova appare, nella vasta pianura del Friuli, come una stella delineata da alte mura. La Fortezza in realtà non fu mai conquistata ma è importante ricordare che Palmanova, è stata una delle prime strutture, la più antica rimasta intatta, a mettere in pratica la teoria rinascimentale della “fortezza poligonale” copiata poi in quasi tutta Europa

..Nova Palmæ civitas in patria Foroiuliensi

ad maris Adriatici ostium

contra Barbarorum incursum

à Venetis ædificata..

A guardarla dall’alto Palmanova appare, nella vasta pianura del Friuli Venezia Giulia, come una stella delineata da alte mura. Quando vi entrerete scoprirete quanto facile sia perdersi dolcemente tra le sue strade, tutte simili l’una all’altra, tutte diverse, tutte dirette verso la grande piazza esagonale un tempo denominata Piazza d’Armi ornata di statue e dominata dalla facciata del duomo, inclinatasi leggermente verso l`interno pochi anni dopo la sua costruzione.

Palmanova, la città fortezzapoco più a sud di Udine e relativamente vicina alle riserve naturali dela bassa friulana, ha una data di nascita precisa: 7 ottobre 1593.

La Serenissima Repubblica di Venezia scelse questi luoghi per edificare una città che fosse simbolo della vittoria di Lepanto sui Turchi del 1571, difesa dei confini orientali del Friuli e argine alle invasioni ottomane, fortezza dunque di un territorio, di una cultura e dell’intera cristianità. Conquistata dall’esercito di Napoleone, la fortezza fu ceduta all’Austria dopo il Trattato di Capoformido, annessa al Regno d’Italia per poi essere proclamata “Monumento Nazionale” nel 1960.


A differenza della stragrande maggioranza delle altre città murate, che nascono dapprima come nuclei abitativi che vengono fortificati in un secondo momento, Palmanova, la stella a nove punte, viene progettata come una perfetta macchina da guerra circondata da tre tre cerchie di fortificazioni, poderosi bastioni, ideata e concepita architetti e ingegneri dell’Ufficio delle Fortificazioni di Venezia, tra cui il noto Giulio Savorgnan che ripropongono lo spirito dell’Uomo Rinascimentale e il suo desiderio di essere artefice del proprio destino.

La Fortezza in realtà non fu mai conquistata ma è importante ricordare che Palmanova, è stata una delle prime strutture, la più antica rimasta intatta, a mettere in pratica la teoria rinascimentale della “fortezza poligonale” copiata poi in quasi tutta Europa: a lei si ispirarono gli architetti militari di Filippo II di Spagna (cittadelle poligonali di Pamplona e di Jaca) ed in seguito anche il grande architetto militare di Luigi XIV Sebastien Le Prestre Marchese di Vauban, Napoleone stesso ne rimase impressionato.

Da vedere le tre porte monumentali che permettono l’accesso alla città (Porta Udine, Porta Cividale, Porta Aquileia), Il Duomo (1615-1636), che si affaccia sulla Piazza Grande e rappresenta il miglior esempio di architettura veneziana in Friuli e il Civico Museo Storico è un punto importante per informazioni non solo sulla città fortezza, ma anche per manifestazioni e possibili itinerari nei dintorni e in regione , all’interno un’interessante collezione di armi antiche in deposito conservativo provenienti da Castel Sant’Angelo di Roma, vi sono inoltre esposti documenti che illustrano la storia della città dalla sua nascita alla seconda guerra mondiale.

Luisa Maria Carretta

Immagini riprodotte a fini didattico-esplicativo

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